Centri storici: loro valorizzazione e recupero
Il giorno venerdì 26 gennaio alle ore 21 nel castello Brivio Sforza di Zivido l'Associazione Culturale Zivido ha organizzato un dibattito pubblico dal titolo "Centri storici del sud milanese, loro valorizzazione e recupero". Relatori: Pierino Esposti, Presidente Associazione Culturale Zivido; Egidio Gilardi, Sindaco di San Giuliano Milanese; Maurizio Ricotti, Assessore all'Urbanistica della Regione Lombardia; Enrico Pescatori, Assessore al Territorio della Provincia di Milano; Andrea Cancellato, Sindaco di Lodi; Gaetano Gennari, Vice Sindaco di San Giuliano Milanese nonch� Assessore alle Opere Pubbliche; Antonio Cavaliere, Assessore all'Urbanistica ed Ecologia di San Giuliano Milanese.
Presenti: il Console Generale Aggiunto di Svizzera a Milano Dr. Fritz von Ins ed il marchese Annibale Brivio Sforza.

Rassegna Stampa
La Svizzera vuole contribuire a salvaguardare il terreno dove fu combattuta la famosa Battaglia dei Giganti?.
Anno 1515. Da una parte gli Svizzeri che avevano installato in Milano Massimiliano Sforza, figlio di Ludovico II il Moro, i Papalini (gi� di Giulio II e ora di Leone X), gli Imperiali, i Fiorentini e gli Spagnoli. Gli Svizzeri, vale la pena di ricordarlo, erano considerati, in quel momento in tutta Europa, i più validi combattenti ed avevano inflitto, con la loro tecnica di battaglia, un durissimo colpo alla "Cavalleria" che fino a quel momento aveva predominato.
Dall'altra i Francesi con il loro giovanissimo Re Francesco I, succeduto a Luigi XII, e il furbissimo Trivulzio, coadiuvati dai Veneziani con l'Alviano.
Due giorni e una notte di furibonda sanguinosissima battaglia nel triangolo San Giuliano, Zivido, Molinazzo. Alla fine gli Svizzeri, logorati dalle discordie interne e disorientati, vengono duramente sconfitti. Sul campo rimangono migliaia e migliaia di morti. Gli Svizzeri si ritirano con le armi in mano, l'aspetto intrepido, i battaglioni serrati, i feriti sulle loro spalle, 12 bandiere nemiche, pezzi di artiglieria catturati. I Francesi stanno a guardare la ritirata. La sconfitta degli Svizzeri � di una importanza storica enorme perch� segna la fine dell'espansionismo dei Confederati.
A Zivido nel 1965 (450� anniversario della Battaglia) gli Svizzeri di Milano hanno inaugurato, nel corso di una cerimonia estremamente suggestiva, un monumento che raffigura un soldato svizzero morente e la scritta "Ex Clade Salus".
Ebbene, da qualche tempo in qua � in atto una campagna, attuata da Pierino Esposti, Presidente dell'Associazione Culturale Zivido, da Egidio Gilardi, Sindaco di San Giuliano Milanese e da Andrea Cancellato, Sindaco di Lodi, con il beneplacito del Comune di Milano e della Provincia di Milano, volta a rivalutare la localit� storica di Zivido proteggendola, fra l'altro, dall'aggressione edilizia. In questo contesto le iniziative sono state molte. Dapprima una conferenza alla radio con l'intervento del Console Generale di Francia, dr. Jean Paul Barr�, e mio, unico cittadino svizzero presente, in qualità di "storico", nonch� di tutti i rappresentanti delle Autorit� Pubbliche italiane interessate; poi una conferenza in Zivido, avvenuta il 26 gennaio, presieduta da Pierino Esposti. Vi sono stati interventi di cancellato, Gilardi, Ricotti e numerosi altri. Dopo la conferenza, Fritz von Ins, Console generale aggiunto di Svizzera a MIlano, su esplicita richiesta di due giornalisti, ha loro spiegato come il Consigliere Nazionale Basler, nel 1989 abbia presentato al Consiglio Federale un postulato volto a salvaguardare il terreno dove si combatt� la famosa Battaglia dei Giganti e come il Consiglio Federale abbia accettato il postulato che include l'esame delle possibilità di finanziare l'operazione mediante una parte del provento che verr� ricavato dalla vendita della moneta che verr� coniata in occasione del 700� anniversario della Confederazione Elvetica che avr� luogo nel 1991.
Il nostro Giornale formula il migliore augurio a che l'iniziativa dei Sindaci di San Giuliano Milanese, di Lodi e dell'Associazione Culturale Zivido, abbia pieno successo, sperando che la Confederazione voglia validamente contribuire alla salvaguardia di quanto già esiste (che si trova in un certo stato di degrado) e di quanto potrà ancora essere acquisito.
(Ugo Guidi, da "Zivido: la battaglia di Marignano", Gazzetta Svizzera (mensile degli Svizzeri in Italia), 15 febbraio 1990)

(C.Mor.) Rocche, castelli e piazze medievali fanno da cornice ad una zona a torto ritenuta povera di "segni" artistici e culturali: il Sudmilano.
Patrimoni troppo spesso in stato di grave degrado se non addirittura di abbandono. L'Associazione Culturale Zivido (frazione di San Giuliano Milanese) ha voluto lanciare un grido d'allarme sulla condizione disastrosa in cui versano i monumenti di tanti comuni di questa fascia di terra, svilita da inquinamento e incuria, "regali" della civilt� dei consumi, organizzando un dibattito pubblico.
Tema dell'incontro, che avr� luogo venerdì alle ore 21, nel castello Brivio Sforza di Zivido: "Centri storici del sud milanese, loro valorizzazione e recupero".
Particolarmente nutrito il pacchetto di ospiti presenti: Egidio Gilardi (sindaco di San Giuliano Milanese), Maurizio Ricotti (assessore all'urbanistica della Regione Lombardia), Enrico Pescatori (assessore al territorio della Provincia di Milano) Andrea Cancellato (sindaco di Lodi), Gaetano Gennari (vice-sindaco di San Giuliano Milanese, nonch� assessore alle opere pubbliche nello stesso comune), Antonio Cavaliere (assessore all'urbanistica e all'ecologia, sempre nel municipio di San Giuliano) e, dulcis in fundo, il console svizzero a Milano, Fritz von Ins.
L'incontro si preannuncia di notevole interesse, soprattutto per le polemiche che, anche in un recente passato, furono suscitate dall'opportunit� di privilegiare o meno gli interessi dei beni artistici, in netta contrapposizione, in alcuni casi, con quelli più attuali dell'edilizia.
(da "Come salvare i centri storici", Il Giorno, 26 gennaio 1990)

 

 

webmaster@aczivido.net