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"Conflitti" sculture e progetti di Nicoletta Frigerio

Città di San Giuliano Milanese, Sala Esposizioni, SpazioCultura, Piazza della Vittoria 2. Inaugurazione Sabato 10 settembre 2005 alle ore 17,00. La mostra rimarrà aperta da sabato 10 a domenica 18 settembre 2005 nei seguenti orari: da lunedì a venerdì ore 9.00/13.00 - martedì e giovedì ore 16.30/18.00 - sabato e domenica ore 15.00/19.00. L'esposizione sarà accompagnata da un catalogo con testi di Giuliana Fantoni e Micaela Mander.
In occasione della rievocazione della storica "Battaglia dei Giganti", già nota con il nome di "Battaglia di Marignano" avvenuta nel 1515, il Comune di San Giuliano Milanese e l'Associazione Culturale Zivido arricchiscono il programma delle iniziative previste con la personale della scultrice Nicoletta Frigerio.
"CONFLITTI", mette in scena la ricerca condotta da Nicoletta Frigerio sui materiali.
L'artista sceglie di accostare materie incongruenti tra di loro, come ferro e argilla, carta e acciaio, e da questo abbinamento nascono opere di rigorosa coerenza e di grande potenza espressiva. Nel percorso creativo di Nicoletta Frigerio, dagli "Scorpio", sculture polimateriche in cui una lama di ferro trapassa forme di argilla policroma, si passa per "Zolle" e "Tondi", realizzati con argilla refrattaria e smalti, per giungere, attraverso una progressiva spoliazione, ai lavori più recenti gli "Anelli lunari", in cui la fisicità della materia, prepotentemente espressa nelle opere precedenti, ricompare sublimata nel tratto incisivo delle carte, mentre il discorso si fa ancora più preciso e tagliente.
Nicoletta Frigerio è attiva fin dagli anni Settanta con sperimentazioni su impasti di argille unite a smalti ed ossidi, cotte "al gran fuoco" in un'unica cottura. Nel corso degli anni Ottanta e Novanta sperimenta i materiali più svariati, applicando le proprie creazioni anche al rapporto con l'architettura e le arti applicate.
Perché il lavoro artistico di Nicoletta Frigerio nella rievocazione della Battaglia dei Giganti?
La risposta più immediata sta nel carattere drammatico già insito nelle opere e nelle carte di Nicoletta Frigerio, in cui si rappresenta, e non solo simbolicamente, la tragicità delle guerre, a qualunque epoca storica appartengano: le forme di materia combusta, infatti, protese e trafitte da ferri taglienti, evocano scenari che sono di sconfitta desolazione per tutti, vinti e vincitori.
C'è, però, anche un'altra risposta, che non annulla la precedente, ma semmai le si affianca e la completa: nelle opere "Zolle" e "Tondi" la materia agisce come la memoria, suggellando nel tempo gli eventi, in attesa, forse, di risvegli più sereni e negli "Anelli lunari", poi, la sintesi della materia, espressa in un'unica forma ripetuta, quasi immersa in uno spazio cosmico induce un'immagine che si rivela capace di condurre alle soglie di un mistero e contemporaneamente di indicarne una possibile via di interpretazione: il dubbio, incessantemente riscoperto, esplorato e mai risolto una volta per tutte, del continuo riproporsi della vita, della guerra e dell'amore si può dilatare nell'universo, nel tempo, all'infinito… Il messaggio che ne scaturisce è affidato alle individualità specifiche e collettive: distruzione o pace?
Un'opera, "Ascesa" - progetto per un'installazione di acciaio e bronzo, sull'acqua -, è la risposta a un'aspettativa di speranza: comunica simbolicamente il senso di una forza che cerca di staccarsi dai grovigli di potere che creano le guerre.

 

 

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