Zivido Domani
Dibattito pubblico. Zivido, castello Brivio-Sforza. Relatori: Pierino Esposti, Presidente dell'Associazione Culturale Zivido; Antonio Cavaliere, Assessore ai Trasporti ed Edilizia Pubblica; Virginio Bordoni, Assessore allo Sport, Decentramento e Tempo Libero; Giocondo Berti, Assessore alla Pubblica Istruzione e Cultura del Comune di San Giuliano Milanese

Rassegna Stampa
Presso il salone della scuola materna di via Corridoni, si � svolta l’annunciata riunione-dibattito della locale Associazione Culturale, a un anno circa dalla sua fondazione, sul tema Zivido Domani.
Numerosi gli intervenuti che, dopo le relazioni dell’Assessore ai Trasporti e Edilizia Pubblica, Cavaliere; allo Sport Decentramento e Tempo Libero, Bordoni e all’Istruzione e Cultura, Berti, hanno preso la parola per sottolineare lo stato di degrado di alcune strutture e in generale la paura che il patrimonio agricolo e zootecnico della frazione possa essere soffocato dall’avanzante industrializzazione.
L’Amministrazione ha risposto alle pertinenti domande con dati precisi in merito a risanamento urbanistico della zona, ai trasporti, all’organizzazione dello sport, ai servizi primari e all’attenzione verso ci� che a Zivido � memoria storica e patrimonio paesaggistico e culturale: il castello del marchese Brivio, la Cappella votiva, ossario della Battaglia dei Giganti, il Museo di Storia Contadina presso la Cascina Carlotta, il vecchio borgo con la sua strada in acciottolato da ripristinare; gli spazi verdi attrezzati, lo stadio comunale polifunzionale.
Il Presidente Pierino Esposti ha condotto in porto questa prima riunione prospettando per il futuro, statutariamente, campagne di salvaguardia del patrimonio storico artistico in un contesto più ampio di bonifica strutturale e di vivibilit�, lasciando intendere la fiducia dei zividesi nel supporto della Amministrazione locale, alla quale sono andate, comunque, alcune critiche, in merito alle troppe costruzioni industriali, alla carenza dei trasporti pubblici e all’ecologia maltrattata.
Puntuale risposta degli assessori in merito alla libert� della propriet� privata, nei limiti del Prg di edificare ci� che la legge permette, in merito al grande depuratore del Lambro, in merito ai trasporti, in merito al supporto alle richieste dell’Associazione difesa del Lambro, in merito alle difficolt� di accordi tra il Comune e la propriet� privata per i nuovi insediamenti e per la ristrutturazione dei vecchi.
Abbiamo notato ancora una volta come, davanti alle proposte talvolta ben articolate e ben gestite di un gruppo di zividesi attivi, esista in questa piccola comunit� di Zivido una certa qual chiusura e difetto di informazione sia verso le informazioni murali dell’amministrazione che verso le radio e il mensile locale, al servizio del cittadino in informazione e proposte.
Ancora una volta ci � sembrato di cogliere un desiderio di agire soltanto in un senso, dimenticando che Zivido � San Giuliano Milanese e la vita degli zividesi si svolge e ha senso solo in un contesto partecipato, informato e vissuto comunale. La serata fredda e nebbiosa non ha impedito una larga partecipazione all’iniziativa: anche il San Giuliano Mese è stato invitato e ringraziato per la presenza: forse tempi nuovi si aprono per una azione in comune verso la protezione della nostra bella e storica frazione, nel contesto di una azione più vasta di miglioramento delle condizioni di vita di San Giuliano, ora che i servizi primari sono stati realizzati e si pu� prospettare una diversa perch� migliore qualità di vita. Con gli auguri del San Giuliano Mese.
(di Guido Nebuloni, "S.Giuliano Mese", febbraio 1985)

 

 

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