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Parco dei Giganti": è l'ora della verità


di Pierino EspostiI - 15.09.2006

Il settimanale "Il Sabato", unico nel panorama della stampa locale, a fine luglio scorso ha riportato la notizia nella sua nuda e cruda verità: l'Amministrazione sangiulianese aveva deliberato di utilizzare per altre necessità gli oneri di urbanizzazione derivanti dalla "Convenzione Mondello", pari a 750 mila euro, destinati alla realizzazione del "Parco dei Giganti".
E' stato come accendere un fiammifero nel pagliaio di una situazione da tempo critica alimentata dall'abbandono, dall'incuria e dall'immobilità di coloro, i lottizzanti, che avrebbero dovuto ottemperare agli impegni presi. A peggiorare la situazione l'incertezza del Palazzo comunale che non si è preoccupato di spegnere l'incendio fin dal suo nascere. I cittadini sono allora insorti e con piena ragione. A farne le spese è stato il Sindaco accusato di ogni colpa pur essendo l'unico, ho conferme dirette e personali, che ha creduto e crede veramente nella realizzazione del "Parco dei Giganti". Avviene che i veri responsabili godano di una sorta di "immunità", mentre si "spara sul pianista" anche dall'interno del gruppo a cui appartiene.
Il "Progetto Parco dei Giganti" è il risultato di una mia esclusiva idea che ha cominciato a prendere corpo ed anima fin dal lontano 1991. Oltre un decennio di lavoro, di ripensamenti, trovando nell'Università degli Studi di Firenze il qualificato contributo e l'indicazione dell'architetto Daniela Borroni quale persona idonea, per sensibilità e capacità, ad elaborare il Progetto concreto.
Questo è avvenuto e l'opera della giovane architetto Borroni ha riscosso prestigiosi riconoscimenti a livello universitario; la pubblicazione su riviste specialistiche; ampi apprezzamenti anche in ambito internazionale. Comprensibile la grande soddisfazione nel vedere coronata la prima parte del mio sogno che, una volta realizzato, potrà dare lavoro ad almeno una trentina di sangiulianesi, prestigio alla città ed un servizio indispensabile a tutti i cittadini.
Ogni medaglia ha però il suo rovescio ed i problemi sono arrivati quando è iniziato il calvario degli incontri necessari a presentare il "Progetto Parco dei Giganti".
A parole e singolarmente troppi "bravo", "complimenti", "non ti preoccupare"; nei fatti invece insensibile immobilità mentre le spalle mi doloravano per le "pacche amichevoli" ricevute.
Finalmente il 2 maggio dello scorso anno arriva l'invito a presentarmi alla riunione della Giunta municipale per illustrare ufficialmente il Progetto. Ci vado emozionato, parlo evidenziando le motivazioni, i contenuti ambientali, storici, artistici, i vantaggi significativi per i cittadini e soprattutto il percorso da intraprendere per la realizzazione. Stupisco gli astanti quando affermo che l'opera si può realizzare a costi contenuti e lo dico a ragione smentendo, fin dall'inizio, il balletto di cifre che poi verranno diffuse quasi a creare una sorta di cortina di fumo. Per maggior chiarezza consegno ad ognuno una breve e completa relazione. Qualche banale richiesta di chiarimento dalla platea svogliata, ma alla fine odo precise direttive da parte del Sindaco ai troppi Assessori competenti per ruolo affinchè si avviasse l'iter necessario.
Il 1 luglio 2005 avviene un incontro operativo al quale sono presenti: Pierino Esposti, presidente dell'Associazione Culturale Zivido; Arch. Daniela Borroni, progettista del "Parco dei Giganti"; Cristian Stefanoni, Assessore alle Opere Pubbliche; Claudio Cadoni, Assessore all'Ambiente ed Ecologia; Lucia Salvato, Assessore ai Servizi alla Persona e alle Politiche Sociali; gli Architetti Corradi e Agostinis dell'Ufficio Tecnico comunale sangiulianese. Assente per inderogabili impegni Renato Cipolla, Assessore al Parco Sud. All'arch. Borroni viene chiesto di presentare uno Studio di Fattibilità che la stessa fa pervenire con raccomandata all'Assessore Stefanoni il seguente 14 ottobre 2005.
Il 12 dicembre successivo l'Arch. Borroni viene informata dall'Assessore Stefanoni che si sta esaminando lo Studio di Fattibilità presentato e si lavora all'individuazione delle modalità tecnico/economiche per definire compiutamente l'intervento. Modalità che, eventualmente, verranno introdotte nel bilancio di previsione del 2006 in fase di stesura.
Nel frattempo, parallelamente, erano stati autorizzati i lottizzanti ad aprire il cantiere di quella che verrà definita impropriamente "Arena dei Giganti" secondo un progetto che ben poco lo accomuna con l'originale dell'Arch. Borroni. Si cominciano a spendere i soldi degli oneri di urbanizzazione, cioè dei cittadini.
I lavori sembrano procedere e la consegna è prevista per fine giugno 2005. Bubbole! Le opere sono parziali, sommariamente eseguite e con la prima pioggia mezza arena frana. Chi non ricorda il mare di fango che ha dominato la rievocazione storica dello scorso anno?
Dopo la pessima figura con i cittadini ed in particolar modo con gli illustri e numerosissimi ospiti stranieri, il Palazzo si sveglia dal torpore ed avvia un contenzioso con i lottizzanti. Siamo salvi, direte! Passano i mesi e l'area è sempre abbandonata, nessuno vi lavora, diventa una foresta di erbacce e, purtroppo, deposito di immondizia.
Permettetemi, a questo proposito, una riflessione personale. Giustamente i cittadini, sulla stampa locale, hanno definito "una discarica" l'arena, ma non mi risulta che l'immondizia si muova da sola. Gridare alle colpe altrui è doveroso, ma forse comportarsi civilmente è un impegno che tutti dovremmo assumere e mantenere. Intanto quei maleducati che hanno insozzato un luogo comune come reagirebbero se altri depositassero davanti all'ingresso della loro abitazione un simile regalo?
Una domanda ora rimane certamente in sospeso nella mente di molti: "Quali sono le prospettive future?". Posso rispondere per quanto a mia diretta conoscenza.
Il Parco si farà e i lavori inizieranno subito dopo la rievocazione storica e le voci che girano non hanno alcun fondamento.
Intanto occorre precisare che un conto è l'attuale area davanti alla "Piana dei Giganti" e "Giardino di Milano", cioè quella che ospita la rievocazione, le cui contestate opere di rifacimento e completamento sono poste in carico, come da contratto convenzionale, al Sig. Storchi e alla CMB e dovranno essere tassativamente completate entro il 30 novembre 2006, come da programma lavori definito con l'Ufficio Tecnico comunale. In caso contrario i lottizzanti dovranno pagare una sanzione pesantissima.
A fine novembre sarà effettuato il collaudo definitivo delle opere, a cui seguirà la cessione della proprietà da Storchi/CMB al Comune e la conseguente presa in carico da parte dell'Amministrazione.
Per quanto riguarda il resto dell'area del "Parco dei Giganti" e cioè tutta la parte pianeggiante più vasta compresa tra la strada interpoderale (precisamente l'antica strada che dalla chiesetta porta a cascina Carlotta) ed il prolungamento di Via Gorky, si partirà subito con il "Progetto Parco dei Giganti" dell'arch. Borroni, con un primo finanziamento di circa 600.000 Euro.
Da questo momento, essendo l'ideatore e promotore dell'intero progetto, è richiesto il mio concreto coinvolgimento per definire, insieme all'Amministrazione, quali deb bano essere le priorità del progetto complessivo del Parco che si intendono avviare da subito ed i criteri operativi per le fasi successive.
Il Parco dei Giganti resta una priorità per i cittadini e per la città di San Giuliano Milanese, quindi occorre superare, con altri strumenti più efficaci e consentiti, una vecchia legge dello Stato che risale agli anni '70 che permette ai lottizzanti di realizzare le opere di urbanizzazione entro 10 anni.
Per quanto riguarda i costi ed i tempi di realizzazione ne ho già parlato ampiamente in altre sedi, ma, se volete, posso ritornare con il prossimo numero del foglio informativo della nostra Associazione Culturale Zivido.

 

 

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