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"Parco dei Giganti": una rivoluzione culturale

di Pierino Esposti - 27.01.2004

Il grado di civiltà e lungimiranza di una comunità è riscontrabile dalle azioni che compie. Azioni che talvolta sono positivamente promosse dal basso e successivamente accolte e realizzate dai propri rappresentanti istituzionali.
A San Giuliano Milanese il "Progetto Parco dei Giganti", per il quale all'Associazione Culturale Zivido va riconosciuto il merito di averlo ideato, viluppato e promosso da oltre un decennio, rappresenta l'esempio concreto dell'affermazione sopra detta.
Tale progetto dimostra di essere un'azione di grande respiro e lungimiranza in ambito storico, culturale ed ambientale con la prospettiva concreta di favorire nel prossimo futuro anche il positivo sviluppo economico dell'intera comunità sangiulianese tramite la promozione del Turismo Culturale.
Con il Parco, soprattutto questo Parco, si riconoscono e si accolgono le sempre più evidenti esigenze di nuovi spazi verdi, come confermato da una recente indagine commissionata dall'Amministrazione comunale, emerse da parte dei cittadini sangiulianesi, ma anche conestualmente di una accresciuta identità comune alla quale l'ambiente scolastico locale ha dato un contributo non trascurabile.
Per quanto attiene il processo di recupero e valorizzazione della storica frazione di Zivido, in atto da alcuni anni con apportuni strumenti e positivamente valutato anche in una recente e pregevole pubblicazione edita dalla Provincia di Milano Ente Gestore del Parco Agricolo Sud Milano, il "Parco dei Giganti" rappresenta la naturale conclusione di una visione complessiva ed omogenea di questa parte importante del territorio sangiulianese.
Il carattere intrinseco e le finalità del "Parco dei Giganti" fanno sì che si possa a ben ragione definire la sua realizzazione come una "rivoluzione culturale" sangiulianese.
Certamente l'iter procedurale necessario perchè dall'enunciazione dei principi guida si passi agli atti concreti presenta alcune difficoltà in quanto il "Progetto Parco dei Giganti" coinvolge diversi ed importanti aspetti fra loro strettamente correlati. A titolo esemplificativo ne citiamo alcuni che riteniamo principali.
Anzitutto un accorto recupero ambientale e naturale che valorizzi appieno i caratteri specifici del nostro territorio così come l'evoluzione secolare ci ha tramandato. Con ciò il cittadino avrà modo di gustare i positivi vantaggi di una grande area verde sotto casa carica anche di personalità al contrario di altri esempi di parco anonimi e senza vita.
Valorizzare e promuovere, contestualmente, la memoria storica del luogo che supera gli angusti confini locali per toccare buona parte dell'Europa, è il secondo aspetto qualificante del "Parco dei Giganti". Perciò è prevista la realizzazione, naturalmente inserita nell'ambiente, di un percorso storico-artistico segnalato da pregevoli opere scultoree con il compito di richiamere l'evento famoso svoltosi cinque secoli orsono proprio su questa area e conosciuto come "Battaglia dei Giganti" (o, impropriamente, Battaglia di Marignano). Il tutto costituirebbe una inedita galleria d'arte internazionale all'aperto e, aspetto non trascurabile, motivo di attrazione europea.
Nel "Parco dei Giganti" trova collocazione pure un museo storico-archeologico la cui giustificazione trova riscontro nei numerosi ed interessanti reperti venuti casualmente alla luce e raccolti dall'Associazione Culturale Zivido, ora presso la Soprintendenza Archeologica della Lombardia a Mlano, che propongono nuove e più antiche testimonianze di vita sul nostro territorio. Il museo permetterebbe inoltre di conservare e rendere facilmente usufribili dai cittadini altri aspetti del patrimonio locale altrimenti a rischio di distruzione perchè dispersi e trascurati negli angoli remoti dell'area sangiulianese.
Intrinseco nel concetto di Parco è lo spazio, e lo spazio opportunamente attrezzato lo completa necessariamente. Quest'ultimo si concretizza nell'arena naturale all'aperto e nell'auditorium al coperto. Entrambi favorirebbero una interessante aggregazione dei cittadini tramite iniziative di curata qualità che tocchino la cultura, la musica, il teatro e lo svago. E' questa un'ulteriore esigenza emersa dalla collettività sangiulianese alla quale occorre dare una risposta concreta e razionale per colmare un vuoto ormai insopportabile.
Nel suo complesso il "Progetto Parco dei Giganti", illustrato in sintesi, testimonia dunque l'inizio di una azione che possiede indubbiamente le caratteristiche di una "rivoluzione culturale" e ciò in un momento particolare che vede la comunità sangiulianese aver raggiunto la maturazione e la sensibilità opportuna per accoglierlo ed apprezzarlo in giusta misura.
In occasione di una cena tenutasi a Milano nel dicembre scorso, alla quale erano presenti oltre ai due attori principali del "Progetto Parco dei Giganti" anche importanti personalità straniere, ha preso corpo la necessità, già in precedenza più volte esplicitata dall'Associazione Culturale Zivido, della contestuale istituzione di un Ente a cui affidare il compito di sovrintedere alla realizzazione, gestione e promozione del Parco. Questo Ente, la cui figura giuridica dev'essere ancora individuata, dovrà avere caratteristiche tali da poter operare con ampi strumenti per tutelare e valorizzare il patrimonio sangiulianese, senza disdegnare la visione sovracomunale, favorendo il benessere dei cittadini.
L'azione, racchiusa nel "Progetto Parco dei Giganti", si presta indubbiamente a divenire motore propulsivo per la città di San Giuliano Milanese, proiettando la comunità in una dimensone futura più consona alle esigenze emerse di identità ed ambiente oltre a valorizzare degnamente un territorio, il nostro, che non ha pari per cultura e patrimonio nel sud milanese.

 

 

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