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San Giuliano Milanese merita il titolo di "Citt�"

di Pierino Esposti - 10.04.1996

Ancora oggi San Giuliano Milanese � ufficialmente un "paese", ma certamente non mancano gli elementi perch� meriti, a buon diritto, il titolo di "Citt�".
La sua storia, sebbene poco conosciuta e valorizzata, narra di fatti importanti, di testimonianze, artistiche, architettoniche, economiche e religiose che hanno lasciato il segno non solo sul territorio sud milanese, ma anche a livello europeo.
Per oltre cinque secoli fu la più vasta Pieve della Diocesi di Milano tanto da comprendere non solo l'area del melegnanese, ma anche parte dell'attuale provincia pavese. Nel XII secolo i frati Umiliati vi edificarono un monastero che ben presto divenne il più importante, dopo quello di Brera a Milano, per ricchezza economica, artistica ed architettonica. Il monastero umiliato di Viboldone fu meta di Papi, Re ed artisti e questi ultimi lasciarono capolavori ancora oggi visibili e ben conservati.
Zivido vanta una storia bimillenaria, fu luogo di transito commerciale per la vicinanza dell'antica ed importante via d'acqua che � il fiume Lambro, testimoniata dai recenti ritrovamenti di puntali d'anfore e monete. Ma soprattutto Zivido, il 13 e 14 settembre del 1515, fu teatro della "Battaglia dei Giganti" (o di Marignano) che sanc� l'inizio della secolare neutralit� della Svizzera e rappresent� il punto di svolta per la Storia europea.

 

 

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