Lombardia

 

Il governo del Duca d'Ossuna e la vita di Bartolomeo Arese

Scritta da Gregorio Leti con prefazione e note di Massimo Fabi

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Prefazione

Stetti in forse se riprodur dovessi in questo terzo volume della “Biblioteca storica italiana” due operette: “il Governo del duca d’Ossuna” e la “Vita di Bartolomeo Arese”, entrambe stampate a Colonia, quella nel 1678, questa nel 1682, e divenute rare e ricercate a dì nostri. Dico rare, giacchè della prima lo è l’edizione “principe”, comune però la contraffazione con cui venne alla luce nel secolo scorso, e che di leggieri distinguesi per la qualità della carta, dell’inchiostro, ed eziandio per la correzione. Della seconda poi, non essendone uscita che una sola edizione, si è fatta anzi rarissima, e ciò segnatamente perché il marchese Annibale Porrone, anzi che no malmenato in questa monografia, fece ardere quante copie potè averne alle mani, rispondendovi inoltre con una sua opera: “La verità svelata e la bugia flagellata”: scritto, che fu emesso al pubblico sotto il finto nome di Enea Spalma riminese, come si raccoglie dall’Argelati nella sua erudita e dotta opera intitolata “Biblioteca degli scrittori Milanesi”.
Stava dunque in forse, io diceva, sul riprodurre queste due operette, quando feci pensiero che l’epoca della dominazione spagnola, sebbene luttuosissima e sempre di amara ricordanza alla Lombardia, la quale ancor oggi pur risente le deplorabili conseguenze di quel barbaro ed insensato governo, tuttavia essa scarseggia presso noi di storici documenti. Lande trovai buono mandarle alla stampa, come quelle che ci mostrano ad evidenza lo stato della società nel secolo decimosettimo, parendomi inoltre che a diradare alcun poco i tetri colori di quella scena, vana non sia la bella figura di Bartolomeo Arese, che colla sua giustizia, prudenza e sapere, portò qualche alleviamento ai tanti mali degl’infelici Milanesi.
Questa edizione venne eseguita sulle due antecedenti, e nella stretta loro integrità, stimando io scemare di pregio le opere, togliendovi alcun che della loro originale fattura. So pur che a taluni, di delicato sentire religioso, non torneranno a grado alcune espressioni meno castigate o troppo ardite intorno a santa Chiesa. Ma a premunirli contro il mal effetto delle medesime, valga il rammentare che Gregorio Leti fu protestante e le sue opere scritte in luoghi anticattolici; ond’è che non fa meraviglia quel suo scagliarsi addosso ai cattolici ed alle loro istituzioni, giacchè ognun sa che lo spirito di parte esacerba gli animi, e non di rado ci rende ingiusti.
Vi ho poi aggiunto alcune note illustrative, e la “Vita del Leti”; imperocché, quantunque le due sopraccennate opere non siano uscite col nome di lui, nondimeno è opinione dei biografi che egli solo ne fosse l’autore; sapendosi inoltre da esso medesimo aver egli prodotto molti lavori, o sotto finto nome, o anonimi.
A rendere poi le opere stesse più gradite, l’Editore le corredò di parecchi ritratti tolti da buone fonti, fra cui quello di Gregorio Leti, cavato dal primo volume del suo “Cerimoniale politico”.

All’onorevole signore Giovanni Gagnola

Onorevole Signore.
Ridesta Europa da lungo sonno al cadere dell’andato secolo, e succedutasi la vicenda di tanti or lieti or funesti casi, sorse tra’ popoli il nobile desio di conoscere le loro passate vicissitudini ad ammonimento futuro. Ecco pertanto ogni paese darsi allo studio della propria storia, divenuto oggidì universale e prediletto agli spiriti bennati.
E Voi, meglio ch’altri, lo sapete, o Signore, che sebben fortuna vi consentisse dovizia, lungi però dallo sprecare in beati ozii la giovanile età vostra, la mente e il cuore intendete a gravi studj, ed a quelli segnatamente della patria, che tanto amate.
Ne sia quindi laude a Voi, ed a tutti gli studiosi giovani che sanno imitarvi; ed a testimonianza della stima che vi professo, valga in qualche modo, comechè tenuissima, l’offerta che vi faccio di queste due operette di storia lombardo-spagnuola, che mi compiacqui col vostro nome inaugurare.
Milano, 25 Gennaio 1854.
Massimo Fabi

 
Il governo
del
Duca d'Ossuna
e la vita
di
Bartolomeo Arese
scritta da
Gregorio Leti
con prefazione e note
di Massimo Fabi


Milano
presso Franc. Colombo Librajo-Editore
Contr. S.Martino, n.549-A
1854

Biblioteca
Storica Italiana
vol. III
 

Prefazione

Vita di Gregorio Leti

Duca d'Ossuna

Bartolomeo Arese


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