Giovedì, 17 febbraio 2005

 

La pentola a pressione

Tutto � cominciato circa trent'anni orsono quando, a causa della crisi petrolifica, vennero introdotti i blocchi del traffico. Passata la crisi, i blocchi proseguirono a causa dell'aumento dell'inquinamento e cos�, con un'operazione vicina all'ipocrisia, nacquero le "domeniche ecologiche". Fumo negli occhi per molti, moneta sonante per troppi "ecologisti" del tempo libero. Nel frattempo i cittadini sono stati costretti a spendere fior di quattrini per rinnovare il parco auto e sostituirle con quelle "ecologiche" dotate di marmitta catalitica, magnificate come non inquinanti. Il risultato: anche le auto ecologiche sono sotto accusa e vengono regolarmente bloccate mentre le case automobilistiche hanno fatto affari d'oro.
La massaia più sprovveduta conosce il funzionamento della pentola a pressione. Questa, prima di essere utilizzata, viene chiusa ermeticamente. Una volta che al suo interno la pressione raggiunge i limiti stabiliti, entra in funzione un'apposita valvola di sicurezza che, scaricando una certa quantit� di vapore, riporta la situazione nei limiti.
Ebbene con le "domeniche ecologiche", con le "targhe alterne" ed altri palliativi simili, i nostri politici di ogni ordine e grado agiscono nel medesimo modo della pentola a pressione. Questi, infatti, si limitano ad "intervenire" sulle conseguenze e non, come ci si aspetterebbe, sulle cause.
Anche la Citt� di San Giuliano Milanese ha voluto aderire al "club della pentola a pressione" pur avendo fra le mani uno dei possibili strumenti per migliorare la qualità dell'aria almeno localmente: la realizzazione del Parco dei Giganti ferma a tempo indeterminato.
Nella preistoria della mia vita, quando frequentavo l'asilo, le suorine mi avevano insegnato che le piante durante il giorno assorbivano l'aria cattiva e restituivano l'aria pulita. Probabilmente qualcuno ha saltato questa fase dell'infanzia ed ora si ritrova in buona compagnia, maggioranza ed opposizione, nell'angusto spazio della pentola a pressione.

 

 2 commenti

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Antonio Cavaliere 20.02.2005

Caro Pierino Esposti. Ho letto la tua "Opinione". Condivido la similitudine tra la pentola a pressione e le domeniche a piedi per abbattere il livello degli inquinanti nell'aria. L'aria � uno dei beni più preziosi tra i tre fondamentali alla vita. Stiamo lavorando con troppa lentezza ai provvedimenti strutturali per conservare una qualità accettabile dell'aria. Oggi, gli inquinanti che rendono l'aria di pessima qualità provengono sostanzialmente da due fonti: il traffico veicolare e la produzione di energia per i diversi usi, attraverso la combustione di combustibili fossili.
E' su queste fonti che bisogna agire. I provvedimenti possibili sono molti, in attesa dell'idrogeno. Il problema � che bisogna passare dall'enunciazione alla realizzazione.
L'Italia ha il parco auto più vecchio e più numeroso di Europa, la Lombardia ha il 16,5% delle auto che ci sono in tutta Italia ed ha solo il 9% della rete stradale italiana. Ecco gli ingorghi ed ecco l'inquinamento che ci assedia.
Ci vogliono tanti alberi per sopperire all'anidride carbonica che si produce, ma non basta, ci vogliono anche altre scelte coraggiose ed in tempi brevi. Dobbiamo togliere il fuoco sotto la pentola!!!!!
Fammi sapere cosa ne pensi, non ho enunciato le soluzioni, possiamo parlarne.

 

Domenico Piraina 10.03.2005

Caro amico Pierino, ho letto il tuo intervento che condivido in gran parte. E' chiaro che le cosiddette domeniche ecologiche rappresentano soltanto un parziale sollievo anche se talune volte � indispensabile. Nessuno credo abbia la bacchetta magica per risolvere un problema cos� grande che interessa parti significative del nostro pianeta e non solo la pianura padana.Cosa possiamo fare noi nel nostro territorio? Certamente il Parco dei Giganti � un opera che come sai condividiamo totalmente e che, se fosse dipeso da me, avrei già realizzato con priorit� assoluta. Per questo trovo un po' ingeneroso equiparare le responsabilit� della maggioranza, che sono tante e che non possono essere taciute, con quelle dell'opposizione, che obiettivamente sono pressoch� inesistenti. E pensare che comunque noi viviamo in un territorio il cui 70% � inedificato e quindi siamo in una situazione non dico privilegiata ma quasi. L'inquinamento dipende solo in minima parte dal traffico veicolare, ma anche su questo aspetto si fa la solita demagogia anti-modernista. Perch�, a San Giuliano, non parte, come io avrei voluto e proposto, l'impianto CDR per cui dai rifiuti possiamo ottenere energia pulita per riscaldamento? pagheremmo meno lo smaltimento rifiuti e meno il riscaldamento ed in più abbatteremmo notevolmente il livello di inquinamento. Perch�, con tutto il territorio di cui disponiamo, non si � pensato ad una deviazione della via Emilia dal Centro abitato? Perch�, quando per decongestionare il traffico abbiamo proposto la realizzazione della tangenziale est-esterna gran parte della sinistra si � battuta contro quest'opera che invece � semplicemente fondamentale? Perch� nessuno dice che se a San Giuliano tra due/tre anni avremo i treni ad alta frequenza, il merito � della Regione Lombardia e di chi l'ha amministrata in quest'ultimo decennio?
I cittadini dovrebbero sapere, magari attraverso il TAM TAM, che il Comune investe risorse semplicemente risibili per l'ambiente.
Concludo assicurandoti il mio impegno personale e dei miei amici sul Parco di Zivido che deve essere realizzato alla svelta.
Un abbraccio.

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