lunedì, 14 settembre 2009

 

"Ritornano i Giganti" 2009

Sull'antica terra ducale di Zivido, nella tarda mattinata del 13 settembre 1515, una impressionante moltitudine di mercenari svizzeri, fra urla di guerra e suoni di corni alpini, investivano con furia e ferocia le truppe del re francese Francesco I.
L'impatto fu come un tuono fragoroso e lasciò sul terreno una infinità di cadaveri. I francesi vacillarono mentre le loro artiglierie, dal poggio della cascina Rovido, cominciarono a fare fuoco aprendo vuoti nelle compatte file elvetiche.
La notte arrivò, senza luna, sui campi insanguinati e si ebbe una breve tregua senza poter distinguere, nella tenebra più fitta, l'amico dal nemico. L'alba risuonò di grida e di dolore e la battaglia si fece ancor più terribile.
“San Marco”, “San Marco”, urlavano a perdifiato i cavalieri veneziani che giungevano al galoppo sfrenato in aiuto ai francesi in difficoltà.
>La battaglia fu vinta dal re francese ed il Ducato di Milano perse definitivamente la sua antica libertà. Dovette aspettare quasi tre secoli, trascorsi sotto il tallone straniero, prima di riconquistarla nelle guerre risorgimentali.
>Domenica la storica frazione di Zivido ha rivissuto quel tragico momento, i Giganti sono tornati. Un appuntamento che dura da diciannove anni.
Massimiliano Sforza, Duca di Milano con la cugina Isabella d'Aragona; Matheus Schiner, cardinale e comandante delle truppe svizzere; Francesco I il giovane e vittorioso re di Francia, accompagnato dalla sposa Claudia. Sono tornati, ma hanno deposto le armi.
Con “Ritornano i Giganti” la terra sangiulianese ancora una volta è al centro della storia europea come lo fu cinque secoli orsono.
Rinascimento fu chiamato quel periodo felice dove l'arte, la musica, l'architettura, le scienze ebbero nel ducato di Milano il massimo splendore ed in Leonardo da Vinci il campione indiscusso.
Fra le storiche case di Zivido, nel pomeriggio di domenica, sono risuonati i tamburi, hanno sventolato le bandiere mentre decine di cittadini in abiti rinascimentali sfilavano fra due ali di folla dando vita alla memoria storica. Culmine tanto atteso il momento della Battaglia dei Giganti con lo scontro delle cavallerie nemiche.
Ideata e promossa dall'Associazione Culturale Zivido, la rievocazione storica “Ritornano i Giganti” è giunta alla diciannovesima edizione con un crescendo di iniziative culturali e soprattutto di partecipazione attiva dei sangiulianesi, sia come spettatori sia nelle vesti dei personaggi nel corteo storico.
L'iniziativa, negli anni, è divenuta l'appuntamento culturale più famoso, più seguito e più apprezzato della città di San Giuliano Milanese, la quale beneficia di un positivo ritorno d'immagine ed impulso economico.
Verrebbe naturale pensare, come avviene in altre realtà, ad una crescente sensibilità da parte delle Istituzioni, delle Aziende, dei cittadini con ruoli di responsabilità, per concorrere a far crescere, nell'interesse di tutti, questa rievocazione della storia sangiulianese che è anche e fortemente storia europea.
Al contrario, si assiste ad un lento tentativo di soffocamento, mentre crescono le pretese di chi da questa rievocazione, grazie alla presenza di migliaia di spettatori, ricava indubbi benefici economici.
Nel frattempo si avvicina a grandi passi la data del 2015 quando scoccherà il cinquecentesimo anniversario della Battaglia dei Giganti (Zivido di San Giuliano Milanese, 13 e 14 settembre 1515).
E' un appuntamento unico ed irripetibile ed io sono già al lavoro per preparare la traccia del programma. Constatato, però, le difficoltà affrontate nelle ultime edizioni della rievocazione storica Ritornano i Giganti, temo il futuro.
“Nemo propheta in patria” (nessuno è considerato in patria) dicevano gli antichi. Che sia il caso anche di Pierino Esposti da San Giuliano Milanese?
Intanto domenica scorsa i Giganti sono ritornati ancora una volta a Zivido con la speranza che ritrovino la strada anche in futuro.

 

 

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