I segni della storia

C’è in ogni situazione territoriale un rapporto di continuità con le situazioni anteriori; le preesistenze storiche, le strutture resistenti, si rivelano e sono sedimentate nelle successioni e discontinuità come una stratigrafia geologica. Il processo organizzativo di questo territorio prende avvio in età romana attraverso il tracciamento della Via Emilia che collegava Milano a Lodi e Piacenza attestandosi su una dorsale asciutta che attraversa la bassa pianura paludosa. Altre vie di comunicazione importanti erano quelle d’acqua del Lambro e della Vettabbia (canale tracciato per il trasporto diretto di merci e persone tra Milano e il Po attraverso il Lambro).
L’Ager mediolanensis venne organizzato attraverso opere di centuriazione agraria costituite da un reticolo di strade e canaline. L’orientamento generale di questo settore dell’ager (NNE-SSW) assume qui un’inclinazione leggermente ruotata in senso orario per adeguarsi alle linee di pendenza e deflusso relazionate al Lambro. La giacitura delle centuriazioni romane permane ancora nella struttura agricola attuale.
La struttura del borgo di Zivido ha origini medioevali e si è consolidata attestandosi al di sopra di un terrazzamento del fiume Lambro e seguendone l’andamento curvilineo. Permangono in esso monumenti storici importanti: primo tra tutti il Castello dei marchesi Brivio con la torre viscontea. La strada che attraversa il borgo va ad attestarsi sulla chiesa quattrocentesca di Santa Maria della Natività costruita su una precedente cappella. Su questo nodo converge il percorso campestre che, attraverso i campi, porta alla cascina Carlotta.
Oltre ai borghi rurali di Zivido e Carpianello il territorio andò organizzandosi in un sistema agricolo incentrato sulle grandi cascine e generato dalle trasformazioni dell’uso di canali e risorgive promosso soprattutto dalla chiesa e dalle abbazie. Una roggia ancora attiva attraversa l’area del parco mentre altri fossi ora inutilizzati evidenziano il precedente sistema agricolo irriguo.

 
 

il Parco dei Giganti

In Zivido -San Giuliano Milanese
Paesaggio in memoria della
Battaglia di Marignano (1515)

Università degli Studi di Firenze
Master in Paesaggistica
a.a.2003-2004
Tesi di Specializzazione
dell’Arch. Daniela Borroni
Relatori:
Prof. Architetto Biagio Guccione
Prof. Dott. Forestale Fabio Salbitano
Tutor: Arch. Tessa Matteini

Indice

Territorio, Ambiente, Paesaggio
Il contesto territoriale
Il Parco Agricolo Sud Milano
La ricomposizione dell’ecomosaico
Valorizzazione della fruizione e del turismo
Struttura urbana e sistema delle aree verdi
Assetto geomorfologico e idrografia
Paesaggio agrario e vegetazione della bassa pianura lombarda.

Rilievo e analisi paesistica
Destinazione d’uso e regime delle proprietà
La percezione visiva dei luoghi
La percezione acustica
I segni della storia
La Battaglia dei Giganti.

Il progetto del Parco dei Giganti
Ruolo ecologico
Reinterpretazione del paesaggio agricolo
Il disegno e le parti:
- Il prato della battaglia
- Il bosco

- Le “stanze verdi”
- Le terrazze e le piantate
- L’arena

- L’asse
L’acqua
La distribuzione delle funzioni
Gli accessi, i parcheggi, i percorsi
L’intervento di forestazione
- Le funzioni del bosco
- Caratteristiche
- Modalità realizzative
- La gestione

Bibliografia (vedi)

 
 
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