La Battaglia dei Giganti

È però soprattutto attraverso i documenti immateriali della memoria collettiva che questo luogo assume una valenza unica e di riconoscibilità e identità: l’evento storico di una battaglia qui avvenuta nel 1515 e che ha cambiato le sorti dello stesso ducato di Milano.
“All’inizio dell'autostrada del Sole un cartello indica “Melegnano”. Un nome noto a milioni di automobilisti perchè proprio lì, nella cittadina alle porte di Milano, c #146;è il casello dell’Autosole. Per francesi e svizzeri Melegnano si chiama “Marignano #148; e non è affatto famosa per gli ingorghi automobilistici. Gli studenti delle medie di Parigi o di Losanna la conoscono per quella che è passata alla storia come “la battaglia dei Giganti”. Il 13-14 settembre 1515 il ventenne Francesco I, discendente dei Visconti e da poco sovrano di Francia, scatenò i 12.000 cavalieri e i 18.000 fanti della sua armata contro le truppe confederate: ventimila milanesi, spagnoli, veneziani e papalini unitisi per contrastare, invano, la conquista francese della Lombardia. I Giganti che 474 anni fa si affrontarono sul campo di Melegnano erano da una parte i migliori cavalieri di Francesco I, dall’altra i mercenari svizzeri, alleati ai confederati, che avanzavano impavidi facendosi scudo con le loro lunghe lance. Fu la prima campagna d’Italia, pianificata a Parigi, prima di una serie che condurrà a Napoleone III e all’indipendenza italiana. Melegnano-Marignano per i francesi è una località importante perchè indica di fatto l’inizio della loro supremazia in Europa occidentale, che si prolungherà fino all’Ottocento. Per gli svizzeri è ancor più importante perchè segna l’inizio della loro celebre neutralità. Fu l’ultima volta che soldati regolari svizzeri, inviati dai vari Cantoni, scesero in campo dietro la bandiera rossocrociata. Dopo la sconfitta di Melegnano i mercenari continuarono a combattere ma solo sotto altri vessilli: quello dei Re di Francia, quello del Papa. Il sogno di un’espansione elvetica era tramontato per sempre”. (di Paolo Poletti, “Paese Sera”, 30.10.1989)
Questo luogo ha quindi l’oppor tunità di assumere un carattere di forte identificazione per la nuova società che si riconosce nelle tracce della sua storia, facendo emergere sia i segni materiali (che hanno plasmato più o meno lentamente il territorio) che evocando gli eventi in un palcoscenico per la recitazione della vita e della storia.

 
 

il Parco dei Giganti

In Zivido -San Giuliano Milanese
Paesaggio in memoria della
Battaglia di Marignano (1515)

Università degli Studi di Firenze
Master in Paesaggistica
a.a.2003-2004
Tesi di Specializzazione
dell’Arch. Daniela Borroni
Relatori:
Prof. Architetto Biagio Guccione
Prof. Dott. Forestale Fabio Salbitano
Tutor: Arch. Tessa Matteini

Indice

Territorio, Ambiente, Paesaggio
Il contesto territoriale
Il Parco Agricolo Sud Milano
La ricomposizione dell’ecomosaico
Valorizzazione della fruizione e del turismo
Struttura urbana e sistema delle aree verdi
Assetto geomorfologico e idrografia
Paesaggio agrario e vegetazione della bassa pianura lombarda.

Rilievo e analisi paesistica
Destinazione d’uso e regime delle proprietà
La percezione visiva dei luoghi
La percezione acustica
I segni della storia
La Battaglia dei Giganti.

Il progetto del Parco dei Giganti
Ruolo ecologico
Reinterpretazione del paesaggio agricolo
Il disegno e le parti:
- Il prato della battaglia
- Il bosco

- Le “stanze verdi”
- Le terrazze e le piantate
- L’arena

- L’asse
L’acqua
La distribuzione delle funzioni
Gli accessi, i parcheggi, i percorsi
L’intervento di forestazione
- Le funzioni del bosco
- Caratteristiche
- Modalità realizzative
- La gestione

Bibliografia (vedi)

 
 
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