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Lo chiede l'Associazione Zivido, che propone anche di aprire un fontanile per riattivare il vecchio mulino
"Il parco dei Giganti agli abitanti"
"A gestire il futuro grande polmone verde sia la gente"

Bassorilievi, a fianco di un mulino funzionante che attinge da corsi d'acqua riattivati. Sono gli elementi protagonisti di una serie di proposte per la realizzazione del Parco dei Giganti a San Giuliano, l'ampia area di confine con Melegnano destinata a diventare un grande polmone verde attrezzato. Dopo la fase tecnica di presentazione del progetto che si è tenuta recentemente in consiglio comunale, è arrivato infatti il momento di dare il via alle idee che confluiranno in un percorso di progettazione partecipata coordinato dall'ente locale. Alcuni punti cardine su cui potrebbe svilupparsi un ambizioso disegno di recupero della tradizione, arriva intanto dall'Associazione Zivido, guidata da Pierino Esposti.
"Ho pensato che si potrebbe ricreare il caratteristico scenario lombardo attraverso l'attivazione di un fontanile, che comporterebbe un ambiente umido - spiega Esposti -. L'acqua verrebbe poi convogliata verso i numerosi fossati presenti nella zona, che in questo modo potrebbero essere rivalutati, in un percorso che si protrarrebbe fino alla zona di Cascina Carlotta, dove si trova un vecchio mulino a ruota. Un edificio in cui si potrebbe pensare di ricavare dei laboratori per i giovani. Si tratta di un'iniziativa che punta a ricordare com'era una volta la zona, che agevolerebbe in ogni caso anche la presenza di alcuni animali. Per quanto riguarda invece il Parco, penseremmo ad un percorso a tappe con statue che ricorderebbero la battaglia di Marignano. Naturalmente queste idee, unite a quelle che sortiranno da un lavoro coi cittadini, dovranno confluire in un progetto stilato da esperti". A queste prime proposte si aggiungono popi quelle riguardanti la gestione della struttura, che in base al sodalizio dovrebbe essere cintata e chiusa alla sera in modo da garantire la massima protezione da eventuali atti di vandalismo. "I residenti devono partecipare direttamente alla gestione per sentire il parco come proprio - prosegue -. Per questo si può pensare ad una società, dove gli stessi residenti dietro una quota annua, possano far parte del consiglio di amministrazione. E' infatti necessario attivare un'organizzazione dove i cittadini contribuiscono alla tutela di questo patrimonio, magari anche grazie ad un aiuto pratico che potrebbero fornire i pensionati e altre fasce di cittadinanza". Ulteriori aspetti su cui viene focalizzata l'attenzione, puntano inoltre ad una pianificazione che tenga d'occhio anche i costi per la gestione della struttura, sia per quanto riguarda il sistema di irrigazione che per l'impianto di illuminazione. Questi quindi i primi accenni da cui potrebbe partire un vasto progetto che verrà realizzato a tasselli, a cominciare dall'arena che dovrebbe già ospitare la prossima rievocazione storica.

(di Giulia Cerboni, "Il Cittadino", 01.03.2003)

 
 
 
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