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Coinvolti comune e costruttori, la proposta: "Ideale per farci del turismo culturale"
Un polmone verde per i Giganti
Alle battute finali il progetto di un parco a Zivido

Un'area di 480 mila metri quadrati è destinata a diventare il polmone verde della frazione di Zivido. Parte dell'appezzamento al momento è in mano alle imprese costruttrici che stanno edificando due nuovi quartieri residenziali nella zona e che a scomputo degli oneri di urbanizzazione realizzeranno un'arena naturale di circa 40 mila metri quadrati (pari a 4 campi da calcio regolamentari), proprio in quella porzione di territorio dove si tenne nel 1515 la Battaglia dei Giganti.
"Il progetto prevede un anfiteatro naturale scosceso nel terreno con sedili in legno, che sarà già pronto per la rievocazione storica che si terrà il settembre prossimo - spiega il sindaco marco Toni -. Il costo per la realizzazione dell'arena e del parco si aggira sui 600 milioni".
E per la gestione di quest'area posta tra i nuovi complessi (la Piana dei Giganti e i Girdini di Milano), la vecchia chiesetta di Santa Maria in via di restauro e la nuova struttura religiosa in progetto, viene avanzata ora qualche proposta da parte dell'Associazione Culturale Zivido, impegnata da tempo nella rivalutazione del patrimonio storico locale.
"Si tratta di una zona che acquisisce un particolare pregio, dal momento che è ubicata tra il borgo e la chiesa antica proprio in quel che è rimasto dei luoghi della Battaglia - spiega il presidente del sodalizio Pierino Esposti -. Per questo ritengo che occorra che il parco sia gestito da una società in cui dovrà essere coinvolta l'amministrazione comunale, ma anche alcuni cittadini, visto l'interesse pubblico. E proprio da lì potrebbe partire un percorso turistico culturale a cui noi puntiamo da tempo, dal momento che il nostro è un territorio ricco di cascine, di reperti archeologici e di molte altre strutture del passato. Per questo occorre puntare ad un recupero ambientale con vegetazione autoctona, oltrechè storico attraverso gruppi scultorei che ricordano i trascorsi della nostra zona. Un percorso in cui occorrerebbe comunque coinvolgere anche il Consolato svizzero e quello francese".
E l'intenzione di Esposti è proprio quella di sottoporre all'amministrazione l'iniziativa in cui confluiscono una serie di proposte volte a tutelare questo spazio, come la chiusura notturna dei cancelli e la recinzione dell'area, al fine di giungere ad un progetto concordato. "Ho già parlato in passato con il sindaco di queste iniziative a mi piacerebbe arrivare ad un documento protocollato dal comune da sottoporre poi ai consolati", prosegue Esposti.
Intanto le imprese predisporranno il terreno per questo parco, che dovrebbe comunque essere fruibile a tutti con arredi come panchine e giochi, e su cui confluiscono già numerose aspettative, in vista anche di altri progetti in fase di realizzazione volti a dare un nuovo aspetto all'antica frazione. Gli obiettivi punterebbero infatti ad evitare che l'edilizia e le nuove strutture possano cancellare l'impronta del passato.

(di Giulia Cerboni, "Il Cittadino", 19.10.2001)

 
 
 
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