14.04.2007 - di Giulia Cerboni

L’iniziativa “Gigantiflora”  sfuma anche quest’anno

Anche quest’anno non avrà luogo l’ambiziosa iniziativa culturale denominata “Gigantiflora”. È la seconda volta infatti che la manifestazione organizzata dal presidente dell’Associazione culturale Zivido Pierino Esposti, promotore di molteplici eventi legati alla rievocazione storica della Battaglia dei Giganti, non riesce a decollare. L’anno scorso doveva svolgersi nel suggestivo scenario di Rocca Brivio, ma per una serie di vicissitudini l’obiettivo non è stato raggiunto. Ma in questo caso le premesse per allestire una mostra tenuta da florovivaisti provenienti da tutta Italia sembravano esserci tutte.
Protagonista doveva essere il “Giardino del Rinascimento”, mentre per l’allestimento era stato scelto il Parco della quercia. Il programma era pronto da alcuni mesi, già pubblicato anche sul sito Internet dell’associazione culturale Zivido all’indirizzo www.aczivido.net, dove era resa nota anche la scaletta in vista per una giornata di fine aprile.
«Avevo contattato oltre cento florovivaisti di tutta Italia - racconta amareggiato Esposti -, in linea di massima mi erano arrivati molti riscontri positivi, bisognava solo accordarsi sugli aspetti tecnici finali. Poi nell’ultima settimana si sono tirati tutti indietro. Una cosa incredibile, su cui comunque voglio andare a fondo. In ogni caso il danno non è stato fatto alla mia associazione, che voleva solo realizzare un nuovo momento di incontro per la cittadinanza in un contesto all’aperto, sul filo della storia del nostro territorio. Bensì lo scotto lo pagano i cittadini di San Giuliano, che sono stati defraudati di questa opportunità. Certo, era stato già fatto molto lavoro, visto che ormai eravamo a buon punto e rimanevano solo da definire alcune piccole questioni organizzative».
Ma Esposti non si mostra per nulla intenzionato a gettare la spugna e ad arrendersi di fronte a due tentativi andati a vuoto. Anzi, si mostra deciso più che mai a portare “Gigantiflora” a San Giuliano, con tanto di personaggi in costume e altri coloriti ingredienti, che erano già definiti in tutti i dettagli. «Ci riproverò sicuramente - dichiara -, non mi fermo certo di fronte agli ostacoli. Così come sono riuscito a fare per altri eventi continuerò sul mio percorso per dare alla comunità locale una’occasione per uscire di casa, incontrarsi e stare insieme in un piacevole contesto ricco di richiami culturali».
Le difficoltà, insomma, più che scoraggiare i responsabili dell’Associazione culturale Zivido, ne moltiplicano la voglia di spendersi per la collettività sangiulianese. Anche se, senza dubbio, resta l’amaro in bocca per una pregevole iniziativa sfumata all’ultimo momento.

 

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