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Rassegna Stampa Nazionale


18.03.2004 - di Giulia Cerboni

Sesto e Borgo protagoniste alla battaglia dei Giganti

A Sesto Ulteriano brucerà una strega, mentre in questi giorni Borgolombardo si sta organizzando per tramutarsi in un palazzo rinascimentale. Ma il vero interrogativo verte sulla nuova arena, che dovrebbe ospitare la rievocazione storica della battaglia dei giganti di Zivido. L'organizzazione per l'evento principale della serie di appuntamenti tradizionali del territorio è insomma scattata. E sebbene la novità più importante riguarda l'anticipo delle manifestazioni, che inizieranno a giugno con alcuni appuntamenti a Borgolombardo, per proseguire poi in settembre, non manca intanto di evidenziarsi una serie di ritocchi per colorire ed ampliare i momenti dedicati alla cittadinanza. «Quest'anno - spiega il presidente dell'associazione Zivido, Pierino Esposti -, oltre a confermare le iniziative che hanno già riscosso ampio entusiasmo, come l'incendio al castello, abbiamo avuto anche qualche altra idea che stiamo mettendo a punto. Ad esempio a Sesto Ulteriano faremo bruciare una strega, naturalmente con fiamme finte». Mentre come già annunciato, a Borgolombardo, in corrispondenza con la festa patronale, gli edifici, grazie alla collaborazione della cittadinanza, diventeranno mobili di una sontuosa corte, e i negozi potrebbero vestirsi da salottini. Insomma un allestimento tutto da creare per cui è già scattata la corsa alla fantasia. Me per chi al colore piace abbinare anche qualche approfondimento storico, sul sito dell'associazione culturale locale (www.aczivido.net) , è già pubblicato del materiale non certo facile da reperire. Si tratta delle “carte inutili”, ovvero scritti considerati inutili all'epoca, ma attualmente conservati nell'archivio di Stato di Berna e ritenuti di un certo interesse. Materiale che entra nella storia dei mercenari svizzeri, raccontando come fu organizzato l'esercito che combattè nella piana dei Giganti, con alcuni risvolti che spiegano come la gente dell'epoca in cambio di soldi andò a combattere a San Giuliano, o meglio Zivido, contro l'esercito dei francesi. E se i documenti parlano del popolo, anche la rievocazione, con il sempre più ampio coinvolgimento della cittadinanza, si sta avvicinando sempre più ai sangiulianesi, i quali stanno diventando attori protagonisti di una storia che lascia spazio alla fantasia per essere raccontata.

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