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Rassegna Stampa Nazionale


26.04.2005 - di Giulia Cerboni

Cantalupo, l’ora dei restauri

Nuova serie di interventi per il rilancio della chiesetta di Cascina Cantalupo. Nel settecentesco complesso sangiulianese dislocato lungo la strada per Locate Triulzi ha già infatti preso il via un nuovo ciclo di lavori concentrati sulla storica chiesetta valorizzata da pareti affrescate con pregevoli dipinti. Una fase di cantieri, a seguito del recente restauro della pala d’altare, che si articolerà su un duplice obiettivo. Oltre infatti alla ristrutturazione edile con sostanziali ritocchi alla sagrestia insieme ad altre parti che necessitano di una rimessa a punto, verranno infatti restaurati anche dipinti situati all’interno dell’antico edificio. In particolare, verrà dato nuovo lustro ai noti medaglioni a forma di scudo che decorano le pareti interne. A fare decollare un piano che ha anche ricevuto il sostegno della regione Lombardia, mediante un cofinanziamento, è la proprietà della struttura, l’ente “Ipab ex Eca (Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza)” , che mediante un accordo con la soprintendenza, sta dando esecuzione ad un progetto pilota stilato da un dipartimento del Politecnico di Milano per il recupero di 6 antichi oratori lombardi. Un piano che a Cantalupo tra circa 4 mesi dovrebbe concludersi lasciando un’impronta di perfetta conservazione in una nicchia locale candidata a diventare tappa di un percorso culturale - artistico che tocca i gioielli storici locali. Al rilancio, parteciperà anche l’associazione culturale Zivido, che già da tempo collabora con la proprietà per promuovere eventi tesi a far conoscere ai sangiulianesi un angolo del proprio territorio che per il momento ha aperto i battenti solo in particolari occasioni. «Insieme con la proprietà - spiega il presidente Pierino Esposti -, promuoveremo occasioni per far sì che Cantalupo diventi méta di turismo culturale e artistico. Si tratta infatti di un importante indirizzo locale, che una volta valorizzato con i lavori in corso, verrà anche rilanciato come bene a disposizione di appassionati e di tutta la comunità locale».

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