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Rassegna Stampa Nazionale


28.06.2004 - di Flavia Mazza

Borgolombardo è ritornata all'epoca del Rinascimento

Mai dire mai: è il caso di dirlo per quello che Borgolombardo ha vissuto ieri. La frazione si è letteralmente trasformata, per un'intera giornata, nel palazzo rinascimentale dove il duca di Milano Massimiliano Sforza e la cugina Isabella d'Aragona trascorrevano le loro giornate. L'esperimento era già stato attuato, gli anni scorsi, a San Giuliano, quest'anno qui non se n'è voluto fare a meno. Lo conferma Mario Filippazzi, coordinatore dell'intera iniziativa insieme all'Associazione Culturale Zivido. "Volevamo riscoprire anche noi le nostre origini. Questa è stata una tentazione irresistibile. Così, insieme all'Associazione Zivido abbiamo organizzato l'intero evento". E' così che in perfetta contemporanea con le celebrazioni per i patroni del borgo, San Pietro e Paolo, la realtà si è trasformata in teatro per la rievocazione di una corte ducale cinquecentesca. Idea che l'Associazione Zivido vede nel contesto più ampio delle iniziative legate alla rievocazione di quella che fu la Battaglia dei Giganti. E se la sagra locale, improntata sul tema "Nella storia dalla parte dell'uomo", è decollata venerdì, è stata invece domenica la giornata dedicata ad abiti sontuosi dalle stoffe pregiate e d'altri tempi e, per l'occasione, si sono vestiti d'aria di rinascimento anche i balconi delle vie, con le bandiere sventolanti dell'epoca, a quadrati alternati gialli e azzurri. E, per l'occasione, sono arrivati anche gli sbandieratori di asti. Partendo dal giardino della scuola elementare hanno percorso le vie Labriola, Giolitti, Costa per poi arrivare alla chiesa. Accompagnati dai figuranti con Isabella d'Aragona, interpretata da Silvia Lodigiani e il duca di Milano massimiliano Sforza, con Claudio Rossin. Tutto con musiche in tema e tanto di tamburi, com'era in voga all'epoca. E, poi, è arrivata una vera e propria partita di "dama vivente". Con un megapalco in legno montato sul sagrato della chiesa e tante pedine viventi: i bimbi e i ragazzi dell'oratorio. ma con una sorpresa per tutti: i bimbi-pedine, divisi in due squadre, erano comandati dal parroco, don Fidelmo Xodo e dal sindaco, Marco Toni. E, alla fine, ha vinto il parroco, con le pedine vestite d'azzurro, contro il sindaco le cui pedine erano gialle e azzurre. ma di contorno, lungo la via che costeggia la chiesa, sono arrivate anche tante bancarelle e più artisti con i loro dipinti, come Silvana Murdoch e Giampiero di Benedetto.

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