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Rassegna Stampa Nazionale


12 aprile 2006 - di Emanuela Caputo

Settanta soldati del corpo papale, che festeggia 500 anni, hanno onorato i caduti della storica battaglia
Le guardie svizzere sulla piana dei Giganti

Rullo di tamburi e alabarde in spalla. Le Guardie Svizzere Pontificie sono tornate in città. Lunedì mattina l'ingresso trionfale su quello che oggi rimane della della "Piana dei Giganti". L'antico borgo di Zivido ha spalancato le sue porte dando il benvenuto a 70 soldati. Una tappa obbligata per il corpo papale che festeggia quest'anno il 500° anniversario dalla sua nascita. La sua marcia durerà in tutto 27 giorni. I militari in divisa, partiti da Bellinzona, compiranno un percorso di 700 chilometri per poi raggiungere il Vaticano.
Ma perchè fermarsi proprio a San Giuliano? Tutto risale a cinque secoli fa. Quest'area, infatti, nel 1515 fu teatro di un combattimento cruento che tutti i libri ricordano come la "Battaglia dei Giganti". Per difendere il Ducato di Milano, nello scontro con l'esercito francese di Francesco I, persero la vita migliaia di giovani. In queste terre sono ancora sepolti gli antenati dei militari svizzeri. I loro resti si trovano accanto alla vecchia chiesetta che ha fatto da sfondo alle recenti celebrazioni, in corrispondenza del monumento dello scultore elvetico Josef Bisa. "Un evento importante che, a distanza di secoli, ha riempito i presenti di commozione", afferma Pierino Esposti, presidente dell'AC Zivido, l'associazione culturale che da anni è impegnata nella rievocazione di questi fatti. "E' l'occasione per scrivere un altro pezzo di storia, per dare visibilità a una città che cerca di valorizzare i suoi tesori non solo artistici, ma anche naturali. Su quest'area sorgerà presto il "Parco dei Giganti". Un polmone metropolitano di 175 mila metri. Il primo parco tematico della zona con una funzione storica e ambientale. Accanto all'arena ci saranno le statue e i sentieri tipici a fossato, il centro servizi, l'auditorium e un piccolo muse. Qui troveranno spazio gli esemplari della vegetazione autoctona e un piccolo laghetto. In parte il terreno è già stato acquisito, ma i tempi per la realizzazione sono ancora lunghi. I soliti intoppi burocratici. Spingeremo per restringere i tempi. L'obiettivo? Creare una galleria d'arte all'aperto per i cittadini con la funzione di una memoria comune. Non bisogna dimenticare però gli aspetti produttivi. Le iniziative legate alla battaglia muovono ogni anno circa 6 mila persone con risvolti positivi anche per i negozianti. Il parco, d'altro canto, una volta a regime darà lavoro ad altri 30 soggetti". Il costo per l'intero progetto è di 8 milioni di euro.

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