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Rassegna Stampa Nazionale


12.08.2005 - di Patrizia Tossi

Il progetto ambizioso di un museo medioevale a cielo aperto
La storia tornerà a vivere nel Parco dei Giganti

Un'opera faraonica da otto milionoi di euro per aprire un museo a cielo aperto, trasformare la città in una meta turistica internazionale e convincere i cittadini a diventare "azionisti" del parco.
E' il progetto del Parco dei Giganti, studiato per recuperare l'antico campo di battaglia di Francesco Primo e costruire quello che potrebbe diventare il più importante parco storico d'Europa. Ci sarà la ricostruzione in miniatura di San Giuliano medioevale, un museo di storia locale, percorsi didattici e una galleria all'aperto per ospitare le sculture degli artisti europei.
Ma, tra le novità del progetto, c'è l'idea di mettere sul mercato delle quote simboliche del parco, così da rendere protagonisti del progetto tutti i sangiulianesi. "Il parco deve diventare un parimonio di proprietà comune, per questo vorrei che i cittadini diventassero azionisti, acquistando delle quote dell'ente di gestione che stiamo per fondare" spiega Pierino Esposti, presidente dell'Associazione Culturale Zivido e promotore del Parco dei Giganti.
Se ne parla da anni, ma con la realizzazione dell'arena dei Giganti e la conclusione del progetto i tempi si stannoaccorciando. "Entro un anno si potranno iniziare i lavori - conferma Esposti - esiste già il primo abbozzo della società che dovrà gestire il Parco ed è già iniziato l'iter per realizzare le opere".
Inventato da Esposti alcuni anni fa, l'idea del Parco dei Giganti ha riscosso così tanto successo da essere utilizzato come tesi per un master universitario. "Si tratta di un grande parco ambientale da 180 mila metri quadrati - entra nel dettaglio Esposti - dove verrà ricostruito l'ambiente palustre padano con la piantumazione di essenze e arbusti autoctoni.
Verrà valorizzato l'elemento dell'acqua, da sempre colonna portante dell'economia locale, con la creazione di una rete di fontanili in cui verrà canalizzata l'acquadella prima falda, pulita ma non potabile".
Un tempo San Giuliano aveva duemila fontanili naturali, marcite e sistemi di irragazione messi a punto dai frati degli Umiliati, che nel dodicesimo secolo bonificarono il territorio dalle paludi. "Un fontanile artificiale farà girare l'acqua intorno al parco - dice il presidente - ed andrà ad alimentare un laghetto che ricorderà le vecchie paludi, ma non ci saranno insetti perchè l'acqua non sarà stagnante".
Oltre all'aspetto naturalistico, il parco avrà anche un'area dedicata alla storia locale. "Abbiamo pensato a un percorso artistico con l'allestimento di un'esposizione permanente di sculture e bassorilievi. Il soggetto comune sarà la Battaglia dei Giganti". L'obiettivo è quello di valorizzare il terreno di battaglia dove nel Cinquecento si consumò la più cruenta e sanguinosa guerra della storia.
"Ci vorranno 8 milioni di euro per realizzare il Parco - aggiunge Esposti - , soldi che cercherò di trovare con i finanziamenti pubblici. Il Parco si autoalimenterà con le risorse del turismo cuturale: ci sarà un museo di storia locale con le antiche testimonianze archeologiche rinvenute a Zivido (oggi conservate in Soprintendenza), una biblioteche, un bar e ristorante e gli uffici dell'ente di gestione. il Parco - assicura Esposti - sarà il motore propulsivo di un nuovo turismo internazionale".

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