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Rassegna Stampa Nazionale


27 aprile 2005 - di Emanuela Caputo

Dopo anni di tira e molla decolla il progetto del grande parco storico di oltre 175 mila metri quadrati
Ruspe al via, l'arena dei giganti trova casa

L'arena dei Giganti da oggi non sarà più un sogno. E' aperto il cantiere sulla piana di Zivido. Gli eroi, memori delle antiche gesta, continueranno così a darsi battaglia. Con ok definitivo dell'amministrazione ha preso il via il progetto dell'AC Zivido. Le ruspe sono già al lavoro; predisposte anche le recinzioni. Conferito l'incarico a Daniela Borroni, l'architetto che prenderà in mano l'esecutivo, non resterà che stabilire i tempi di realizzazione. Dopo anni di tira e molla l'associazione di Pierino Esposti vedrà la concretizzazione dell'ambizioso piano di recupero. Un grande parco storico che si estenderà presto alla periferia di San Giuliano per oltre 175 mila metri quadri. Questo, pertanto, è solo il primo passo. Per la creazione del circo si sfrutterà in particolare un'ansa con una depressione naturale, mentre le gradinate saranno in terra battuta. Lo sbancamento del terreno e tutte le opere annesse verranno ultimate a fine giugno. Con ogni probabilità l'area in questione sarà, quindi, disponibile per la metà di settembre. L'inaugurazione coinciderà coi festeggiamenti per la rievocazione. Intorno ad essa sorgerà invece una zona verde; un grande polmone in cui si immergerà l'intero complesso museale. In un secondo momento si procederà, infatti, con la piantumazione. Sul campo dei Giganti troveranno spazio le piante autoctone della pianura. Si passerà, infine, alla seconda tornata. Secondo il disegno iniziale, accanto al bosco lombardo verrà disposto anche un giardino all'italiana. Proprio a quest'ultimo verrà affidato il compito di accogliere i visitatori. A lato ci saranno gli edifici del borgo con il punto di ristoro, i servizi igienici e gli uffici dell'ente gestore. Una grande attenzione verrà rivolta infine al patrimonio idrico, ai fontanili e alla peculiarietà della zona umida. Verrà posto, infine, anche un laghetto artificiale nel rispetto delle caratteristiche ambientali. Il vecchio mulino diventerà l'ambita meta delle scuole. Il meccanismo della ruota idraulica consentirà l'approccio dei più piccoli con le cosidette opere di ingegneria minore. Per ultimare la realizzazione, però, bisognerà attendere. Nei prossimi mesi saranno molti i confronti fra comune ed ente promotore. Intanto si pensa alla fiera di Borgolombardo prevista per giugno. Fra le ipotesi c'è la simulazione di un matrimonio d'epoca.

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