asilo parrocchiale modello 
a Sesto Ulteriano 

 

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Fiera dei Giganti

 

 

L'alba è sorta finalmente anche a Sesto Ulteriano. Questo paese dai 1600 abitanti ora può dire di avere un asilo moderno ed efficiente, da far invidia al Capoluogo.
Si tratta di un ampio e piacevole ambiente costruito su terreno parrocchiale grazie ad una generosa elargizione della Contessa Giulia Maria Paravicini Crespi. Questo dono fatto agli abitanti di Sesto ed in particolare ai bambini, fa sì che questi ora abbiano un Asilo come tanti altri bambi più fortunati di loro.
Il problema dell'infanzia non poteva essere risolto più brillantemente. Sessanta sono i bambini che sotto le vigili , attente cure delle RR. Suore, frequentano l'Asilo, mentre un'altra sessantina sono i ragazzi delle elementari che al pomeriggio vanno al doposcuola. La refezione completa un servizio indispensabile per quelli che hanno i genitori giornalmente lontani per impegni di lavoro. Durante l'anno sono pure tenuti corsi serali di taglio e cucito per le ragazze.
L'Asilo, composto di 1 sala da gioco, 1 spogliatoio, 2 aule per lezione, 1 refettorio, 1 cucina ed una piccola cappella, è curato e pulito da 5 Suore che si prodigano nell'assistenza continua della gioventù. A chi ha provveduto a dar vita ed a far fiorire quest'opera che abbraccia, si può dire, l'alba della vita di tanti giovani, giunga l'espressione della nostra ammirazione.
L'Amministrazione Comunale, in altre faccende affacendata, per il passato, non ha trovato nei suoi bilanci contributi dignitosi per queste opere che tesimoniano una sana e saggia scelta politica scolastica. Attualmente il Comune, per i bambini che frequentano questo Asilo, spende 350.000 lire all'anno.
E' augurabile che per l'avvenire riservi meno parole e più fattivi aiuti a questa istituzione veramente sorta per il popolo e per aiutare tutte le famiglie.
Noi che abbiamo ammirato questo ampio e luminoso edificio, siamo pure stati colpiti dal gusto, semplice e funzionale, com'è stato arredato. Si entra in una grande sala da gioco o da ricreazione e si passa nello spogliatoio, dove ogni bimbo ha un proprio armadietto; appese alle pareti attorno si vedono tutte le salviette e su una mensola il sapone. Il refettorio appena che i bimbi hanno mangiato si trasforma in un piccolo dormitorio, dove al posto dei tavolini compaiono altrettante brandine. In complesso, appena attorno ci saranno delle piante, delle aiuole con fiori e la strada che passa davanti sarà asfaltata, l'edificio sembrerà ancor più completo e funzionante, almeno per chi lo osservi esternamente.
Le famiglie e la popolazione di Sesto, che sanno giustamente valutare questa realtà, esprimono a mezzo nostro un ringraziamento sincero alla Contessa Giulia Maria Paravicini Crespi che ha donato questo Asilo. L'opera è una dimostrazione di particolare attenzione per i problemi di Sesto, ma il paese ha ancora mille necessità e speriamo che dove non arrivano gli Amministratori, giunga qualche cittadino generoso.
Il 20 giugno nell'aula principale verrà scoperta una lapide in memoria di Don Luigi Mauri.

(da "Sguardo Panoramico", giornale d'informazione sangiulianese, n.9, anno II, giugno 1965)

   

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