San Matroniano
nella leggenda e nella storia

  home e-mail portale forum Fiera dei Giganti
 




Sac. Enrico Villa

San Matroniano
nella leggenda
e nella storia


Documenti e note critiche

Milano
Basilica dei SS. Apostoli
e Nazaro Maggiore
1942-XX

 

La via dei trionfi
Gettando uno sguardo su di una qualsiasi pianta topografica di Milano, al centro di essa balza all'occhio un agglomerato di case rannicchiate attorno ad un edificio centrale, il Duomo, circoscritte da una fitta rete di contrade, che si intersicano in ogni senso, racchiuse come in un anello; ampio cerchio di qualche chilometro di diametro.
E' la ormai chiamata ex Cerchia del Naviglio, che per anni fu la più importante via di comunicazione fluviale tra Milano, la città del traffico ed i dintorni, e che seguì il tracciato del noto Fossato della città medievale già prima linea di difesa esterna della città romana.
Tracciato carico di storia, che ridirà ai Milanesi, pur nel mutare continuo del suo aspetto esteriore, gli eventi di una città due volte millenaria e più.
Il pio Romeo dell'VIII sec. Deve averla percorsa mentre peregrinava di basilica in basilica visitando e venerando i Corpi Santi della città, con la sua stessa fede possiamo percorrerla ancor noi.
Non è forse la Cerchia del Naviglio come una regale corona che recinge il massimo tempio della Chiesa Milanese: il Duomo, costruito in parte su quel terreno che già sostenne la "Basilica Nova" ed i suoi Battisteri?
San Lorenzo e le costruzioni annesse, Sant'Eustorgio, Sant'Ambrogio ed i chiostri bramanteschi, San Vittore, il Monastero Maggiore, Santa Maria delle Grazie ed i chiostri, San Simpliciano, l'Incoronata, San Marco, San Babila, Santa Maria della Passione, San Pietro in Gessate, Santo Stefano, Santa Maria della Pace, l'Ospedale Sforzesco, la Basilica degli Apostoli e San Nazaro, San Calimero, Santa Eufemia sono tanti gioielli che brillano anche per recenti e provvidenziali restauri per la maggior parte ultimati, per altri ancora in corso o agli inizi, così la Cerchia del naviglio diverrà la via dei trionfi della fede cattolica del generoso popolo ambrosiano.
Se di questa via dei trionfi fosse possibile trovare un punto d'interruzione per determinare l'inizio ed il termine, lo si deve segnare là dove la Via porticata l'intersica o la lambisce, non lungi dall'Arco di trionfo o Arco Romano in corrispondenza dell'antico chiostro di san Nazaro. Precisamente, per comprenderci, ov'era il ponte sul Naviglio del Corso di Porta Romana; l'attuale incrocio tra Corso Roma, via Fr. Sforza e via Santa Sofia.
In questo punto ha inizio e termine la Via dei Trionfi. Inizia quindi, e per chi esce dalla città, alla destra della Via Porticata, con una imponente costruzione imperiale della prima metà del IV sec.: la Basilica di san Lorenzo, eretta a trionfo del Cristianesimo sul mondo pagano dopo il noto editto del 313.
Termina con un'altra costruzione posta alla sinistra della Via Porticata della seconda metà del sec.IV, non più costruzione imperiale bensì prettamente ambrosiana: la Basilica Apostolorum eretta nel 382 a segno di vittoria della fede cattolica riportata sopra la tenace eresia Ariana.
Non a caso Ambrogio scelse questo lembo di terra per erigervi la sua basilica, la "Romana", e non a caso la pose a ridosso della Via Porticata, che segnava l'inizio della via che conduceva a Roma, e la volle nel punto di mezzo tra le mura di Massimiano e l'Arco di Trionfo od Arco Romano, quasi a simboleggiare che questa fulgida gemma incastonata nell'aura e gemmata corona è anello di congiunzione tra la Basilica Nova e la Basilica Petriana, centro della cattolicità e della romanità.
Quanto si sta compiendo da uomini capaci per ridare splendore alla Basilica degli Apostoli col restauro in corso, colla sistemazione delle immediate adiacenze, col condurre studi conforme i dati archeologici divulgandone i risultati, è fatica grandemente meritevole d'approvazione e di aiuti.
A Matroniano, eremita e santo, affidiamo il compito di ottenere per questo lavoro, che si sta conducendo in rettitudine e bontà, le Benedizioni Divine.

   

o


sito di propriet� dell'Associazione Culturale Zivido
webmaster@aczivido.net