planimetrie dell'Oratorio di Santa Maria a Zivido

IPOTESI PIANTA

Dall'elaborazione delle informazioni sulle visite pastorali e delle ipotesi fatte dagli studiosi, � scaturita la pianta sopra raffigurata: si nota l'abside semicircolare, la presenza di un ingresso laterale e di due altari sotto il portico e l'assenza della finestra laterale sinistra

 
       
 

ANNO 1996 - PIANTA ATTUALE

Dall'esecuzione della trilaterazione, per il rilievo delle quote dell'edificio, si � riscontrato che l'abside non � ortogonale con il resto della pianta e il portico, nonostante le ricostruzioni, � anch'esso alquanto non in squadra. La Pianta dell'edifico � rettangolare, appare costituita da due vani uniti nella loro longitudinalit� ma scanditi dagli scalini interni e da due contrafforti. Inferiormente vi � una cripta dove, nel 1928, durante gli scavi per restauro, sono state trovate fondazioni che hanno fatto supporre ad una preesistente abside semicircolare.

 
       
 

E' interessante la pianta raffigurata qui a sinistra realizzata nel 1898, in scala sconosciuta, dal sacerdote e cappellano di Zivido Don Raffaele Inganni. Nel disegno si riscontrano subito due anomalie: la presenza dell'ingresso laterale sotto il porticato, oggi murato, ed il fatto che la casa del parroco fosse adiacente a tutto il lato sinistro della chiesa, mentre oggi si sviluppa in senso ortogonale a quel lato.


Nel 1994 per iniziativa dell'Associazione Culturale Zivido la strada tangente alla chiesa, visibile a sinistra del disegno, venne intitolata al sacerdote don Raffaele Inganni a riconoscimento dell'opera da lui svolta nella riscoperta della grande battaglia in quel luogo combattutasi: la "Battaglia di Marignano" o "Dei Giganti" (13 e 14 settembre 1515) la cui memoria storica e le tracce visibili erano andate in oblio.

 
 

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