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Lombardia

 

Comunicazioni stradali attraverso i tempi: Milano-Piacenza-Bologna
a cura del Dr. Daniele Sterpos

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Il settore Piacenza-Bologna nell'unità della via Emilia
Il compito era di assicurare la presenza di Roma, delle sue armi e delle sue leggi, in una vasta regione; e assolverlo equivalse a esercitare tanta forza unificatrice che quella regione intera prese nome dalla strada, avendo scoperto e conquistato, nel continuo riferirsi ad essa attraverso mille tramiti, la propria individualità.
Aver concepito unitariamente la "Via Aemilia", dal Po piacentino al mar: ecco il motivo che fa di Lepido il vero creatore di essa, checchè abbia potuto preesistere nell'età gallica, etrusca o umbra. E con tale carattere unitario essa è apparsa a quanti l'hanno sentita viva e operosa, e l'hanno celebrata come quella "che tanto servì e tanto seppe", che "tutta intera sempre presente e sempre pronta" assiste da millenni, quasi una soprannaturale presenza, al succedersi delle generazioni, "eterna e quindi insensibile al dramma umano che le passa attraverso". Non sipuò né si deve quindi considerare un qualsiasi particolare settore della via Emilia dimenticato come esso rientri in quella rettilinea unità. Ma fra i tanti collegamenti assicurati dalla strada, è possibile e utile metterne in evidenza alcuni, e seguirne le fasi attraverso le vicende storiche generali, rilevando rispetto a quest'ultime azioni e reazioni: e ciò specie quando essi si siano svolti fra centri con un proprio definito carattere storico e siano rientrati in itinerari uscenti dal campo regionale.
E' questo il caso delle comunicazioni per strada ordinaria fra Piacenza e Bologna: non si tratta di due località qualunque sul grande rettifilo, chè Piacenza, a uno degli estremi, è il punto di irradiazione oltre il Po, e Bologna, nel mezzo, è il capolinea di una strada che attraverso l'Appennino scende direttamente all'Italia centrale e a Roma. Il collegamento Piacenza-Bologna attraverso la via Emilia ebbe questo valore particolare sin dall'inizio: "Placentia" infatti non molto dopo il 187 a.C. Fu collegata da strade ai centri transpadani di "Cremona", "Ticinum" (Pavia) e "Mediolanum", e nel 187 stesso si costruì, come si è visto, contemporaneamente alla "Aemilia", una strada da Bologna ad Arezzo. Su quest'ultima si è discusso: oggi non solo se ne ammette l'esistenza, ma la si considera il prolungamento appenninico della "Via Cassia" la quale "senza dubbio già nel 193 a.C. Collegava Arezzo a Roma".
L'inserimento nell'itinerario più breve, anche se non sempre il più usato, per andare da Milano a Roma su strada ordinaria appare già motivo sufficiente per considerare separatamente, salvo le premesse riserve, il settore Piacenza-Bologna della via Emilia, e come tale seguirlo nella sua partecipazione agli eventi storici, incominciando dal rendersi ragione per quanto è possibile del suo aspetto originario.

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Soc. Concessioni e Costruzioni Autostrade p.a (Gruppo I.R.I.) - Ed. Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1959



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