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Lombardia

 

Comunicazioni stradali attraverso i tempi: Milano-Piacenza-Bologna
a cura del Dr. Daniele Sterpos

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Strada romana da "Mediolanum" a "Placentia": origne.
Fuori del piano regionale conseguenza importantissima della costruzione della "Via Aemilia" e del suo mantenimento in attività per cura dello stato romano fu di assicurare i collegamenti tra l'Urbe e la regione transpadana, particolarmente con quella zona dove sarebbe poi sorta la grande metropoli lombarda.
Nel punto della pianura padana dove sta oggi Milano, un centro etrusco assai notevole sorgeva cinque o sei secoli prima di Cristo: "Melpum". Subentrati agli Etruschi i Galli (la tradizione li fa occupare "Melpum" all'inizio del secolo IV), fiorì all'incirca nel medesimo luogo "Mediolanum", della cui importanza fa fede lo storico Polibio che la definisce "il centro più importante del territorio degli Insubri" al momento della conquista romana. Gli Etruschi di "Melpum" e i Galli di "Mediolanum" furono certo in contatto con la zona del medio Po e con quella di Bologna, sede di un centro abitato per l'epoca considerevole. Ma su questi movimenti, sui sentieri e le piste che ad essi servirono (prefigurando in certo modo la Milano-Piacenza-Bologna) nulla si può affermare con sicurezza.
Anche per la via romana da "Mediolanum" a "Placentia" una documentazione incontestabile l'abbiamo solo nell'età imperiale con gli Itinerari. Per il periodo più antico restano solo degli indizi. Trascuriamo le evoluzioni dei Romani e dei Galli nella pianura del Po, quando "Mediolanum" era ancora in mano agli Insubri, sulle quali troppo poco sappiamo per dire se furono legate a una strada e a quale, e fissiamo come primi fatti importanti per lo sviluppo della viabilità che c'interessa la conquista romana di Milano (222) e la deduzione della colonia di Piacenza (218). Quest'ultima venne a inserirsi nei preparativi della guerra annibalica, ma è chiaro che la decisione era stata presa prima per stabilire un caposaldo, un centro diffusore di romanità, nel territorio da poco sottomesso.
Elemento determinante per la scelta della località dovette quindi essere, oltre alla vicinanza del Po, il confluire in essa di vie primitive che offrissero qualche possibilità di collegamento con i più grossi abitati gallici, compreso "Mediolanum". Di veri scambi tra il capoluogo insubre e la nascente "Placentia" non si può tuttavia parlare fino alla riconquista romana della regione. All'avvicinarsi di Annibale infatti i Galli si ribellarono a Roma, mentre Piacenza restò, secondo la tradizione, isolata si, ma fedele e a lungo indipendente.
Tornati i Romani nella valle del Po e aperta la "Via Aemilia", si rivelò l'opportunità di una regolare e permanente strada anche da "Placentia" a quella "Mediolanum" che, rimanendo uno dei centri della Cisalpina, si trovava in posizione geograficamente così felice. Quanti anni dopo la nascita della "Via Aemilia" i Romani abbiano costruito la strada diretta tra Piacenza e Milano resta imprecisato, ma probabilmente l'intervallo fu breve e non superiore a una cinquantina d'anni.

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Soc. Concessioni e Costruzioni Autostrade p.a (Gruppo I.R.I.) - Ed. Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1959



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