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Lombardia

 

Comunicazioni stradali attraverso i tempi: Milano-Piacenza-Bologna
a cura del Dr. Daniele Sterpos

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Principali strade che incontravano le precedenti
Un cenno alle principali diramazioni è necessario per comprendere l'evoluzione e la attività di qualsiasi grande arteria, in quanto nella realtà la vita di una strada non consiste mai in un uniforme fluire dall'uno all'altro estremo, ma anche nel raccogliere e nello smistare traffico durante il proprio percorso, cosicchè si possono sempre distinguere in essa tratti più affollati e incroci particolarmente importanti. Sia dall'antica Milano-Piacenza che dalla Piacenza-Bologna si staccavano numerose strade che penetravano nelle regioni circostanti, seguendo gli accessi naturalmente più facili. Alcune di esse in epoca imperiale figurano nel numero delle "viae publicae" registrate dagli Itinerari.
Nella strada da "Mediolanum" a "Placentia" confluiva anzitutto una via proveniente da Cremona, ricca di traffico, dati i legami fra questa città e Milano. Il punto di incontro era certo a sud di "Laus Pompeia": secondo alcuni a qualche chilometro dalla città presso Pezzolo dei Codazzi, secondo altri molto più vicino, presso S. Bassiano. Nelle vicinanze di "Laus Pompeia" o all'interno di essa, la "Placentia-Mediolanum" si congiungeva con un'altra importante strada: quella per "Ticinum" (Pavia).
Piacenza era un primario nodo stradale: la "Placentia-Mediolanum" v'incontrava la "Via Postumia" (che provenendo da Aquileia, Verona e Cremona continuava per Tortona e Genova), la strada diretta per "Ticinum" e l'altra che attraverso l'Appennino scendeva a "Luna", presso il golfo di La Spezia. Un'altra ia trans-appenninica usciva dalla via Emilia a Parma: quella per "Luca" (Lucca); e nell'opposta direzione Parma era collegata con "Brixellum", la località sul Po d cui si staccavano le strade per Cremona, Brescia e Mantova. "Brixellum" si poteva raggiungere con una "via publica" anche da "Regium"; "Mutina" (Modena) era invece capolinea di una strada che portava ad "Hostilia" (Ostiglia), sulla sinistra del Po da dove si diramavano le strade per "Verona" e "Patavium" (Padova), tra le più importanti del Veneto. Infine a "Bononia", oltre alla ricordata strada di Arezzo, si staccavano dall'Aemilia una via per "Hostilia" e una per "Ferraria".
La maggio parte di queste strade sono sopravvissute e conservano tuttora un tracciato assai simile all'antico.

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Soc. Concessioni e Costruzioni Autostrade p.a (Gruppo I.R.I.) - Ed. Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1959



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