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Lombardia

 

Comunicazioni stradali attraverso i tempi: Milano-Piacenza-Bologna
a cura del Dr. Daniele Sterpos

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I Longobardi a Milano e sulla via Emilia.
Quindici anni appena dopo la fine della guerra gotica passavano in Italia, dalle Alpi orientali, i Longobardi; nel settembre 568 entravano a Milano e proseguivano verso il Po. Tutto il territorio in cui correva la "strada romana" (come si chiamò nel Medioevo la "Placentia-Mediolanum") venne così in loro potere perchè anche di Piacenza i Longobardi si impadronirono nelle prime fasi dell'invasione. Poi si avviarono per la via Emilia. Ma i Bizantini non rimasero sopraffatti neppure nella pianura padana: ai disastri dell'invasione si aggiungevano quelli provocati dai frequenti ritorni degli antichi padroni. Le città della via Emilia, appunto perchè la strada segnava una traccia per offensive e controffensive, subirono in pieno i danni provocati da questo stato di cose.
I Longobardi occuparono tutte le città poste sulla strada fino a Modena nel volgere di 5 o 6 anni. Poi sotto l'esarca Romano i Bizantini ripresero Modena e trassero a sé i duchi di Reggio, Parma e Piacenza. Tosto i Longobardi rioccuparono Piacenza e Parma, senza però ottenere che i Bizantini si astenessero da scorrerie sotto quest'ultima città tanto da catturarvi la figlia stessa di re Agilulfo, col marito. Comunque alla fine del secolo VI il confine doveva essere stabilizzato tra Bizantini e Longobardi: esso veniva a traversare la via Emilia appunto in po' a sud di Parma. L'ulteriore offensiva longobarda si ebbe sotto Rotari (643), che arrivò oltre Modena, vinse in battaglia campale i Bizantini e restò attestato sul Panaro.

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Soc. Concessioni e Costruzioni Autostrade p.a (Gruppo I.R.I.) - Ed. Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1959



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