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Lombardia

 

Comunicazioni stradali attraverso i tempi: Milano-Piacenza-Bologna
a cura del Dr. Daniele Sterpos

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Dai Carolingi agli Ottoni.
Nei due predetti secoli, durante i quali l'Italia settentrionale restò prima ai Carolingi, poi (887-951) vide gl'inutili tentativi di stabilire un regno indipendente d'Italia, infine rientrò, con gli ottoni, sotto l'energica tutela imperiale, non mancano eventi degni di memoria che comprendano movimenti, nell'un senso o nell'altro, su quella Milano-Piacenza che in gran parte ricalcava la romana e sulla Piacenza-Bologna che seguiva, salvo temporanee varianti, il tracciato della "Via Aemilia".
Rientrano in quest'ordine di fatti il viaggio di papa Stefano IV in Francia, dall'imperatore Ludovico il Pio (816), la venuta di "missi dominici" a Piacenza (819), il passaggio del futuro imperatore Ludovico II sul Bolognese, con un esercito che andava ostilmente verso la sede papale e si sfogava in saccheggi lungo la via (844), e le successive venute di lui da imperatore, la sosta a Piacenza, per non più ripartirne, di Lotario II di Lorena, proveniente da Roma, le manovre che condussero alla battaglia della Trebbia tra Berengario, primo re d'Italia, e Guido di Spoleto (889), e, più tardi, il sinodo di Marzaglia, sulla strada, presso la Secchia (973) e, il passaggio di Gregorio V da Reggio (997).
Anche gli Ottoni in alcune delle loro numerose spedizioni italiane vennero per queste strade, perchè sia il primo che il secondo che il terzo di essi passarono da Milano (rispettivamente nel 972, 973 e nel 1000); Ottone III poi fu certo anche a Bologna. Va ricordato però che questi sovrani per recarsi a Roma o nel Mezzogiorno, generalmente partendo da Pavia, preferirono, a quanto è dato sapere, itinerari diversi da quello per Piacenza e Bologna.

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Soc. Concessioni e Costruzioni Autostrade p.a (Gruppo I.R.I.) - Ed. Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1959



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