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Lombardia

 

Comunicazioni stradali attraverso i tempi: Milano-Piacenza-Bologna
a cura del Dr. Daniele Sterpos

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Condizioni economiche e traffici dei comuni vittoriosi.
Con la morte di Federico II, a breve intervallo dalle giornate di Vittoria e di Fossalta, il duello tra l'Impero e le città dell'Italia settentrionale, sostenute dal Papato, può dirsi concluso. Nei piccoli stati vittoriosi, l'incapacità delle istituzioni comunali a mantenere la quiete pubblica, quando cessa la minaccia che imponeva uno sforzo concorde per sopravvivere, prepara l'accentramento dei poteri in un uomo o in una famiglia, che, sfruttando generalmente la posizione acquistata negli anni più duri della lotta s'impongono con la forza ai rivali e si rendono poi accetti ai ceti popolari e medi in grazia all'ordine ristabilito.
D'altra parte l'elemento borghese trova la nuova situazione favorevole per l'esercizio della propria intraprendenza e può estendere una fitta rete d'interessi al di là delle mura cittadine, inserendosi nelle relazioni tra i governi e soddisfacendo a volte ai bisogni di questi come se si trattasse di privati. Così dalla caduta della potenza sveva, nei decenni centrali del secolo XIII, fino a tutto il Trecento, nel territorio su cui erano fioriti i comuni, e in Lombardia e in Emilia particolarmente, si susseguono lotte di fazioni entro le singole città fino allo stabilimento di un potere signorile e tentativi di assorbimento delle signorie più piccole da parte delle maggiori, accompagnati da un progresso economico continuo.
La vita della Milano-Piacenza e della Piacenza-Bologna riflette le caratteristiche anche di questo momento storico con la consueta evidenza. E' innanzitutto lungo di esse un intensificarsi del flusso commerciale e dei contatti di natura economica in genere. Fatto ben naturale: queste strade hanno a un estremo Milano, mercato, relativamente all'epoca, di grande sviluppo, e pieno di "negotiatores" agguerriti, e attivi in Italia e in Europa; si uniscono in Piacenza, città vivificata dalle risorse di una zona agricola assai progredita e in rapporti d'affari con Genova e con molti dei centri che sorgono lungo il Po, e nel settore inferiore si rannodano alle più vive città di Romagna e di Toscana, fra cui primeggia Firenze, dove l'oligarchia mercantesca e bancaria è così prospera da avviarsi a monopolizzare il governo.
E intanto sulle medesime vie, uscendo dalle mura cittadine, si riversano e spesso si decidono i conflitti che accompagnano la formazione della signoria in quasi tutti i centri da esse toccati, incominciando da Milano, il maggiore, quello destinato a espandersi di più a danno degli altri.

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Soc. Concessioni e Costruzioni Autostrade p.a (Gruppo I.R.I.) - Ed. Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1959



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