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Lombardia

 

Comunicazioni stradali attraverso i tempi: Milano-Piacenza-Bologna
a cura del Dr. Daniele Sterpos

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La spedizione di Carlo VIII
L'equilibrio stabilitosi in Italia alla pace di Lodi durò quarant'anni. Fu infatti sostanzialmente turbato solo nel 1494. Non si trattò di una guerra generale fra i maggiori stati italiani, ma della discesa di un re straniero, destinata, con le reazioni che provocò e col rivelare la vulnerabilità dei nostri stati regionali, a indirizzare nella Penisola come in un campo di lotta le forze esuberanti delle più solide monarchie europee, in gara per il predominio. Il sovrano di cui si parla, Carlo VIII di Francia, era personalmente inclinato a passare le Alpi per far valere antichi diritti dinastici su Napoli; ma lo sollecitarono fortemente anche gli stati italiani desiderosi di profittare della novità.
Suo alleato formale all'inizio dell'impresa fu Ludovico il Moro che, reggendo Milano per il nipote, ambiva a consolidarsi con un forte appoggio esterno. Ludovico e Carlo giunsero appunto insieme a Piacenza nell'ottobre 1494. Ma lì si separarono, perchè mentre il re si avviava per la via Emilia e raggiungeva Borgo S.Donnino, per voltare poi verso la Cisa, il Moro prendeva la strada di Milano "con grandissima celerità" per profittare della morte allora avvenuta di Gian Galeazzo e farsi riconoscere duca.
Meno di un anno dopo Carlo tornava: l'attendevano, passata la Cisa, le truppe del Moro e quelle veneziane, ma per sbarragli il passo prima che giungesse sulla via Emilia. Il 6 luglio si combattè a Fornovo, con esito incerto: e Carlo dopo la battaglia potè chetamente raggiungere la via maestra a nord di Parma. Ma le sue angustie non erano finite. Mentre i Francesi in Borgo S.Donnino raccoglievano con la forza vettovaglie, si sparse la voce che stava arrivando la cavalleria milanese: la marcia fu precipitosamente ripresa; in quel frangente gli abitanti si rivoltarono catturando uomini e carri: più tardi, cessato l'allarme, alcuni soldati dovettero tornare indietro per recuperare il perduto, mediante accordo del re.
Senz'altri intoppi i Francesi continuarono a camminare "sulla strada diritta per Piacenza" e più tardi uscirono dall'Italia. Ritornarono però qualche anno dopo, e questa volta ambiscono anche al Milanese, che è tolto definitivamente al Moro nella primavera del 1500.

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Soc. Concessioni e Costruzioni Autostrade p.a (Gruppo I.R.I.) - Ed. Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1959



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