echi di stampa

Gli Elvetici vogliono il terreno dello storico scontro, l'amministrazione non eclude la trattativa
"Non siamo contrari, anzi ..."
Il Comune accoglie gli svizzeri a braccia aperte

L'amministrazione comunale di San Giuliano, subissata da richieste di informazione sull'intenzione del governo svizzero di acquistare un pezzo di territorio per ricordare la battaglia di Marignano ha risposto a tutte le domende con una conferenza stampa.
In questo modo ha respinto l'idea che si era insinuata nellopinione pubblica, che dovessero arrivare "loro" a salvare dal cemento quel che di memoria storica era rimasto.
Erano presenti il sindaco Egidio Gilardi, l'assessore all'urbanistica Antonio Cavalieri, lo storico Luciano Previato, il segretario comunale Renato Castagna e il capo dell'ufficio tecnico, Alberto Vaccari. Una riunione niente affatto scontata con continui scambi di domande e battute polemiche. Così Gilardi ha raccontato i primi approcci con la Confederazione.
"Dopo diversi incontri con varie personalità elvetiche, tra cui una delegazione di parlamentari, abbiamo ricevuto una lettera dal console generale a Milano, Friederick Moser, che quale socio della fondazione svizzera "Pro Marignano" (che tiene viva la memoria dell'epica battaglia) voleva conoscere cartograficamente i luoghi dello scontro. Abbiamo risposto con una lettera del 24 febbraio, comunicando al console che il terreno dello scontro non è perfettamente definibile. Abbiamo però allegato copia del Piano Regolatore Generale chiedendo che venisse restituito con l'indicazione delle aree interessate per adottare gli opportuni provvedimenti".
A questo punto fioccano le domande. E' vero che avrebbero già pronti una decina di miliardi? "Sembra che in occasione dei 700.o della fondazione della Confederazione Elvetica, lo stato voglia emettere una medaglia commemorativa, il cui ricavato sarebbe destinato all'acquisto del terreno di San Giuliano".
Quali interessi ci sono sotto, è stato chiesto al primo cittadino. "Penso che siano animati da interessi culturali e storici per ricordare un avvenimento che assume per loro enorme importanza". Come giudicate l'iniziativa? "Siamo favorevoli, non abbiamo intenzione di ignorare il fatto storico". E cosa avete fatto come amministrazione comunale per ricordarlo? "Abbiamo favorito l'associazione Pro Zivido che si dedica particolarmente a questo scopo. Abbiamo operato dal punto di vista urbanistico affinchè non si perdano le connotazioni storiche del luogo. Si è cercato di recuperare il centro storico si Zivido, lasciandone inalterate le caratteristiche. Tra l'altro sull'abitato vige un vincolo ambientale. C'è allo studio un progetto di un recupero delle case". C'è spazio nel Piano regolatore per realizzare un parco come chiedono gli Svizzeri, oppure tutto è stato costruito o da costruire? "C'è però una vasta area di 200 mila metri quadri - ha affermato Gilardi - che il comune dovrebbe acquistare dalla famiglia dei Marchesi Brivio da destinare a verde pubblico attrezzato. Se poi gli svizzeri riescono a comprare anche la vicina area industriale della Sandoz, potrebbero dedicare a Parco altri 100 mila metri quadri".
Una bella fetta della zona della battaglia è dunque a disposizione, cui vanno aggiunte le aree di Pedriano e Mezzano. Resta il fatto che San Giuliano ha avuto bisogno della spinta straniera per mettere un freno alla speculazione.
"La Svizzera fino a prova contraria - replica il primo cittadino - farà quello che vogliono comune e Regione, per cui, se il progetto va in porto, come auspichiamo, non vedo perchè bisogna attribuire il merito solo ad altri. Ripeto: non abbiamo interesse a favorire l'operazione della Fondazione Pro Marignano, a cui per altro lo Stato Elvetico non è estraneo".

(di Fulvio Porcaro "Corriere Padano del Lodigiano", 04.03.1989)

 
 
 
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