sgmcolorlogo1.jpg (14160 byte)

stampa locale

o

Bollettino della pubblicità e degli affari
edizione di Melegnano - S. Giuliano - S. Donato
Periodico quindicinale
Direzione e Redazione: LODI, Via XX Settembre 5

o

Anno II n.1 - S. Giuliano 10 Gennaio 1965

o

Previsioni e prospettive per il '65

o

Che cosa ci riserverà l'anno nuovo?
Che cosa ci porterà il 1965? L'interrogativo è legittimo, oltre che curioso, soprattutto se si pensa alle contraddizioni che hanno regolato il 1964.
Evidentemente il settore di indagine è di ampiezza tale che non permette una esauriente trattazione.
Tuttavia non per questo vi rinunceremo, anche perchè l'interrogativo ha una sua precisa radice pubblicistica.
Tre gli argomenti che limitano le nostre previsioni: la programmazione comunale, il commercio alimentare al dettaglio, le strutture dell'apparato distributivo.
Tre espressioni economiche necessariamente legate, per un verso o per l'altro, tra loro. Dalla politica comunale dipenderà infatti la ragionevole prospettiva di un miglioramento del commercio locale, con la conseguente ristrutturazione dell'apparato distributivo e quindi, un'inevitabile incidenza sui prezzi al consumo.

Il Commercio alimentare al dettaglio
Le profonde trasformazioni che hanno caratterizzato il Paese negli ultimi anni e che hanno avuto come epicentro l'apparato industriale, si sono andate gradatamente espandendo ad altri settori di attività economica, che a loro volta hanno registrato modificazioni più o meno intense delle loro strutture. Il 1965 sicuramente accentuerà una caratteristica già registrata nella rete distributiva: la tendenza al rifornimento diretto con l'industria senza il tramite del grossista.
E' prevedibile infatti che man mano che le industrie alimentari assumeranno dimensioni più complesse e articolate mediante il fenomeno della concentrazione delle aziende produttive, questi nuovi metodi di allacciamento diretto tra l'industri fornitrice e singoli punti di vendita si svilupperà sempre più.
Le profonde trasformazioni economiche e di costume costituiscono uno stimolo alla modernizzazione della distribuzione alimentare al dettaglio, che non potrà non essere registrata anche nel nostro Comune.
Ci si augura soprattutto che il 1965 porti con sè un ampliamento delle dimensioni degli esercizi, la diffusione di nuove forme di vendita, come il "self-service" e sistemi di approviggionamento diretti che riducano i costi della distribuzione in modo da corrispondere alle esigenze del consumo.

Migliorerà il sistema distributivo?
Le nuove crescenti esigenze del mercato di consumo imporranno ai commercianti locali di intervenire concretamente per avviare quel processo di rinnovamento tanto atteso.
Le direttive maggiori sulle quali essi potranno operare per migliorare il settore distributivo, saranno evidentemente ragionate e intonate alle esigenze da soddisfare. Queste direttive potranno essere:
- una qualificazione delle operazioni di vendita attraverso il più largo impiego di prodotti preconfezionati, di qualità costante e peso prefissato;
- un perfezionamento delle tecniche di acquisto e di conservazione dei prodotti al fine di accorciare il divario tra i prezzi all'origine di produzione e i prezzi al consumo, di ridurre l'incidenza delle perdite per calo e deperimento e di garantire la maggiore freschezza e genuinità delle merci in vendita;
- una scrupolosa osservanza delle prescrizioni di ordine igienico-sanitario, sia con una più attenta cura delle condizioni ambientali, sia eliminando certe manipolazioni delle merci;
- la massima e razionale esposizione delle merci con possibilità per il consumatore di servirsi direttamente da sè.

La programmazione comunale
L'esigenza di una programmazione economica comunale che si inserisca nel contesto di una programmazione globale, discende dalla constatazione che il meccanismo attuale di sviluppo si è rivelato incapace di eleiminare alcune gravi distorsioni strutturali nell'allocazione territoriale e settoriale.
Il 1965 segnerà un intervento deciso in questo settore da parte del nostro Comune, anche perchè la responsabilità per l'attuazione della politica di piano spetta giustamente alla pubblica amministrazione, in quanto la programmazione, prima ancora di essere un fatto economico, è un fatto politico.
La programmazione è una esigenza di razionalizzazione e di coordinamento della politica comunale, che nasce dalla volontà prima di modificare un certo meccanismo con i risultati negativi che esso sino ad oggi ha comportato. Programmare non significa limitare la libertà di scelta, ma creare un altro tipo di libertà di scelta.

 

indice del sito


sito di propriet� dell'Associazione Culturale Zivido
pierino.esposti@gmail.com